Jonas Vingegaard
Aggiornato Lun 17 Ago 2026 alle 14:28Jonas Vingegaard è il protagonista assoluto del ciclismo mondiale in questo 2026. Le ultime notizie lo vedono in maglia gialla al Tour de France dopo appena due tappe, confermando un inizio di stagione straordinario che ha già regalato ai tifosi uno dei capitoli più entusiasmanti della storia recente della grande boucle. Il danese del Team Visma-Lease a Bike sta vivendo un anno che potrebbe consacrarlo definitivamente come uno dei più grandi di sempre.
Tour de France 2026: Vingegaard in giallo, ma Del Toro e Pogacar scaldano i motori
L’edizione 2026 del Tour de France è partita con il botto. La cronometro a squadre inaugurale di Barcellona ha subito messo le cose in chiaro: la Visma-Lease a Bike ha dominato la prova, chiudendo in 21’47” con una velocità media di oltre 53 km/h, e Vingegaard ha conquistato la maglia gialla fin dal primo giorno. Alle sue spalle, INEOS Grenadiers e UAE Team Emirates hanno pagato rispettivamente 7 e 11 secondi, mentre Remco Evenepoel ha accusato 18 secondi di ritardo.
La seconda tappa, con arrivo a Barcellona dopo la tripla ascesa sul Montjuic, non ha stravolto la classifica generale ma ha regalato una vittoria spettacolare al messicano Isaac Del Toro, scortato al traguardo dal compagno di squadra Tadej Pogacar in un gesto di grande sportività. Del Toro ha preceduto Pogacar, Evenepoel e lo stesso Vingegaard in una volata a ranghi ristretti. Il danese conserva la leadership con sei secondi su Pogacar, quindici su Evenepoel e sedici su Del Toro. La corsa è già apertissima, con i quattro big racchiusi in meno di venti secondi. Lunedì la carovana affronta la prima tappa pirenaica da Granollers a Les Angles: 195,9 chilometri che potrebbero già cambiare gli equilibri.
La stagione perfetta: Giro d’Italia e la Tripla Corona
Per comprendere appieno la dimensione dell’impresa di Vingegaard nel 2026, bisogna tornare indietro di qualche settimana. Il ciclista danese aveva annunciato a gennaio la sua prima partecipazione al Giro d’Italia, con l’obiettivo dichiarato di diventare l’ottavo corridore nella storia a vincere tutti e tre i Grandi Giri. Missione compiuta nel modo più convincente possibile.
Alla Corsa Rosa, Vingegaard ha dominato dall’inizio alla fine, collezionando tre vittorie di tappa — sul Blockhaus, a Corno alle Scale e a Pila, in Valle d’Aosta — prima di indossare la maglia rosa per la prima volta in carriera alla quattordicesima tappa. Il tris in Valle d’Aosta è stato il momento simbolico della svolta, con il danese che ha anticipato di 49 secondi Felix Gall e di 58 secondi Jai Hindley. Sul podio finale del Giro, insieme a lui, proprio Gall e Hindley, staccati rispettivamente di oltre cinque e sei minuti. Un dominio netto, che ha confermato le previsioni della vigilia.
Con la vittoria a Roma, Vingegaard è diventato il primo danese a conquistare il Giro d’Italia e ha raggiunto il ristrettissimo club degli otto corridori capaci di vincere tutti e tre i Grandi Giri, insieme a leggende come Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome. «È incredibile vedere il mio nome inciso sul Trofeo Senza Fine», aveva dichiarato commosso il corridore della Visma dopo l’ultima tappa. «Entrare a far parte del ristretto gruppo degli otto corridori che sono riusciti a vincere tutti e tre i Grandi Giri è qualcosa di semplicemente incredibile».
Un percorso costruito con pazienza: dalla Vuelta al grande salto
Il 2026 di Vingegaard non è nato dal nulla. Le basi erano state gettate già nel settembre 2025, quando il danese aveva conquistato la sua prima Vuelta a España, ipotecando il successo con una vittoria in solitaria sulla Bola del Mundo nell’ultima tappa di montagna. Un successo che aveva completato la sua collezione di Grandi Giri mancante solo del Giro d’Italia, spianando la strada al programma ambizioso del 2026.
La preparazione invernale e primaverile è stata altrettanto solida. A marzo, Vingegaard ha vinto il Giro di Catalogna, bissando il successo alla Parigi-Nizza di due settimane prima. Un inizio di stagione che aveva già mandato segnali chiari ai rivali. Non sono mancati momenti di tensione, come le scintille con Remco Evenepoel in Catalogna dopo una caduta del belga, ma il danese ha sempre mantenuto la lucidità necessaria per gestire le situazioni difficili.
Ora, con la maglia gialla sulle spalle al Tour de France e la Tripla Corona già in tasca, Jonas Vingegaard si trova di fronte all’opportunità di completare un’annata che entrerebbe di diritto nella storia del ciclismo. Davanti a lui ci sono ancora tre settimane di corsa durissima, con Pogacar che non ha alcuna intenzione di cedere il passo. Il duello tra i due fuoriclasse è appena cominciato, e le ultime notizie dal Tour promettono spettacolo puro.