Il danese della Visma-Lease a Bike conquista in solitaria anche la nona tappa,
Si conclude con lo spettacolare arrivo in salita a Corno alle Scale la prima settimana del Giro d’Italia 2026. A prendersi ancora la scena è Jonas Vingegaard, autentico padrone della Corsa Rosa: il danese della Visma-Lease a Bike conquista in solitaria anche la nona tappa, centrando il secondo successo personale in questa edizione. In Maglia Rosa resta invece Afonso Eulálio, mentre vive una giornata complicatissima Giulio Pellizzari, che perde terreno prezioso in classifica.
La frazione si è accesa fin dalle battute iniziali, con numerosi tentativi di fuga prima della formazione del gruppetto giusto. Il plotone ha però mantenuto sempre sotto controllo gli attaccanti, senza concedere oltre due minuti di vantaggio. Sulla salita di Monte della Capanna è quindi partita una nuova offensiva: Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Diego Ulissi (XDS Astana Team) e Toon Aerts (Lotto Intermarché) hanno allungato dal gruppo principale, riuscendo poco dopo a rientrare sui battistrada.
Sul GPM di Querciola la corsa si è ulteriormente selezionata grazie agli scatti di Ciccone, Ulissi, Rubio, Aerts e Milesi. In vista dell’ascesa finale sono rimasti davanti soltanto Ciccone e Rubio, mentre alle loro spalle prima la Decathlon AG2R La Mondiale e poi la Visma | Lease a Bike hanno aumentato il ritmo riducendo rapidamente il distacco. Ciccone ha tentato l’azione in solitaria, ma il forcing del gruppo dei migliori ha annullato ogni tentativo. Nel frattempo, per l’Italia, sono arrivate cattive notizie da Giulio Pellizzari, subito in difficoltà sulle prime rampe della salita conclusiva.
Una volta ripresi i fuggitivi, la Visma ha lanciato l’attacco decisivo con Felix Gall e Jonas Vingegaard. A circa 700 metri dal traguardo il danese ha cambiato passo, staccando l’austriaco e involandosi verso il successo con 12 secondi di margine. Alle spalle dei due chiude con un ottimo terzo posto Davide Piganzoli, compagno di squadra di Vingegaard, a 34 secondi. Completano la top five Thymen Arensman (Netcompany INEOS) e la Maglia Rosa Afonso Eulálio (Bahrain-Victorious), bravo a difendere il primato in classifica generale. Più pesante invece il bilancio per Pellizzari, che paga 1’28” dai migliori.