Giro d’Italia, Vingegaard vuole scrivere la storia ed elenca i suoi rivali più pericolosi

Articolo di Martino Davidi

Il ciclista danese vuole essere l'ottavo atleta di sempre a vincere tutti e tre i grandi giri

Jonas Vingegaard è pronto a scrivere la storia al Giro d’Italia: l’obiettivo del ciclista danese è diventare l’ottavo campione capace di vincere tutti e tre i grandi giri. In una intervista alla Gazzetta dello Sport, il due volte vincitore del Tour de France sa bene di essere il grande favorito della corsa rosa: “Per diversi anni il mio programma agonistico è stato molto simile. Sentivo il bisogno di cambiare. Il Giro è un grande obiettivo, in più sono convinto che attraverso queste settimane arriverò al top pure al Tour. Ma ora, testa solo alla rosa”.

“Riuscire a fare la tripletta Giro-Tour-Vuelta prima di Pogacar non mi interessa, voglio raggiungere questa tripletta per me. Significa fare un pezzo di storia. Ce la farà pure lui, è solo una questione di tempo. Tadej, forse, è il migliore di sempre. Però l’ho già battuto e ho fiducia di poterci riuscire di nuovo”.

Sul percorso del Giro: “L’ho studiato, l’ho ripassato molto anche perché non c’è stato modo di fare alcuna ricognizione. In Bulgaria bisognerà stare attenti al vento. Di giorni duri, poi, ce ne sono diversi. Il Blockhaus. Poi Corno alle Scale, il tappone della Val d’Aosta, quello dolomitico. In certe occasioni si potrà fare parecchio distacco”.

“Il Giro è la corsa più imprevedibile, bisognerà farsi trovare pronti ogni giorno, perché le sorprese, più che altrove, possono essere ovunque”.

Vingegaard ha elencato i suoi rivali principali: “Ce ne sono tanti. Adam Yates, Pellizzari, Bernal, O’Connor, Gall. Servirà la mia miglior versione per vincere. I segnali che ho sono molto buoni. A marzo la forma era soddisfacente, ma lavoro per andare in crescendo, a maggio e poi a luglio”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT


Articoli correlati