Igli Tare
Aggiornato Mar 28 Apr 2026 alle 10:27Da direttore sportivo della Lazio a grande protagonista del mercato rossonero: la parabola di Igli Tare al Milan rappresenta una delle storie più interessanti del calcio italiano degli ultimi mesi. Nominato ufficialmente direttore sportivo del Milan il 26 maggio 2025, l’ex dirigente biancoceleste ha preso in mano una situazione difficile — il club aveva chiuso la stagione all’ottavo posto tra dure contestazioni — e ha avviato una vera e propria ricostruzione, che oggi inizia a mostrare i suoi frutti.
La rivoluzione estiva e i primi risultati
Fin dal suo insediamento, Tare aveva le idee chiare: “Il centrocampo sarà il reparto dove interverremo di più”, aveva dichiarato a Casa Milan nella prima conferenza stampa da ds rossonero. Parole trasformate in fatti con una campagna acquisti ambiziosa: Samuele Ricci dal Torino come primo colpo, seguito da Luka Modric, Ardon Jashari e il giovane talento del Lille Ayyoub Bouaddi, centrocampista classe 2007 già protagonista con 24 presenze in Ligue 1 e 9 in Champions League. In difesa, la cessione di Malick Thiaw al Newcastle per 40 milioni ha finanziato gli arrivi di Athekame dallo Young Boys e di Giovanni Leoni dal Parma. Una gestione finanziaria oculata, nel solco della tradizione che Tare aveva già dimostrato nei suoi migliori colpi alla Lazio.
Altrettanto decisiva la scelta dell’allenatore: Tare ha puntato su Massimiliano Allegri, tecnico che conosce bene l’ambiente milanese avendolo già guidato dal 2010 al 2014 con la conquista di uno Scudetto. Il livornese ha trovato terreno fertile e, grazie anche al lavoro del ds albanese, il Milan si è rilanciato in campionato fino a ipotecare il ritorno in Champions League, obiettivo che condizionerà in modo determinante anche il budget della prossima sessione di mercato.
Le ultime notizie: il mercato estivo si prepara
Con la qualificazione europea ormai quasi in cassaforte, le novità più recenti riguardano proprio la pianificazione della rosa per la stagione 2026-27. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Allegri ha già incontrato a pranzo l’amministratore delegato Giorgio Furlani per definire le prime strategie, da concordare poi con Tare. Il tecnico vuole profili affidabili, con esperienza internazionale e pronti a recitare un ruolo da protagonisti sia in Serie A che in Europa.
In difesa, i nomi più caldi sono quelli di Kim Min-jae del Bayern Monaco e di Mario Gila della Lazio. Lo spagnolo è attualmente il favorito, grazie a un ingaggio più sostenibile per le casse rossonere, e Tare è convinto di poter trovare la formula giusta per portarlo a Milano. Per il centrocampo, il grande obiettivo è Leon Goretzka, svincolato dal Bayern Monaco e tra i profili più contesi sul mercato europeo: fisicità, inserimenti e leadership, esattamente ciò che Allegri chiede per affiancare un Fofana in crescita ma non sufficiente da solo a reggere il doppio impegno.
Il reparto offensivo resta quello su cui il tecnico vuole intervenire con maggiore decisione. Il primo nome sulla lista è Moise Kean, che Allegri conosce bene dai tempi della Juventus: il contratto dell’attaccante azzurro prevede una clausola rescissoria da 62 milioni di euro esercitabile tra il 1° e il 15 luglio, cifra considerata sostenibile in caso di qualche cessione importante. Come alternativa resta vivo il profilo di Serhou Guirassy del Borussia Dortmund. Nelle ultime settimane, inoltre, è spuntato anche il nome di Nicolò Zaniolo, reduce da un’ottima stagione con l’Udinese: a 26 anni, l’azzurro sembra finalmente maturo per una grande piazza, e Tare lo starebbe seguendo con attenzione in vista di un possibile riscatto dal Galatasaray da parte del club friulano.
Resta aperto anche il capitolo Mike Maignan. Il portiere francese, in scadenza di contratto, continua a essere il migliore nel suo ruolo in Serie A, ma il rinnovo è tutt’altro che scontato: l’entourage chiede circa otto milioni di euro netti a stagione, più del doppio dell’attuale stipendio. Tare aveva dichiarato di voler “trovare una strada giusta insieme nei tempi dovuti”, ma la concorrenza della Premier League rimane una minaccia concreta. Il futuro di Maignan è ancora un rebus che il ds dovrà risolvere nelle prossime settimane.
In poco meno di un anno, Igli Tare ha trasformato un Milan in crisi in una squadra competitiva, capace di tornare in Champions League. Le ultime notizie di calciomercato confermano che il lavoro è tutt’altro che finito: la prossima estate sarà un banco di prova fondamentale per capire se il progetto rossonero potrà davvero tornare ai vertici del calcio italiano ed europeo.