Igli Tare

Aggiornato Gio 30 Apr 2026 alle 10:44

Le ultime notizie su Igli Tare raccontano di un direttore sportivo sempre più centrale nel progetto di rilancio del Milan. Dopo essere stato nominato DS rossonero nel maggio 2025, l’ex dirigente della Lazio ha lavorato senza sosta per costruire una squadra competitiva, e ora le sue mosse di mercato stanno definendo il volto del Milan che verrà.

L’assalto a Mario Gila: la priorità difensiva di Tare e Allegri

La novità più calda delle ultime ore riguarda Mario Gila, difensore spagnolo della Lazio finito nel mirino del Milan con decisione. Secondo le ultime notizie, Tare ha individuato nel centrale iberico il rinforzo ideale per il reparto arretrato, forte di una conoscenza diretta del giocatore: fu proprio lui, nel 2022, a portarlo alla Lazio. L’intelligenza tattica di Gila e la sua capacità di adattarsi sia a una difesa a tre che a una linea a quattro lo rendono un profilo versatile, perfetto per le esigenze di Massimiliano Allegri, che avrebbe già espresso il proprio gradimento all’operazione.

Il via libera di Gerry Cardinale sarebbe arrivato, con RedBird intenzionata a puntare su acquisti mirati per rafforzare la posizione europea del club. La valutazione del cartellino si aggira tra i 20 e i 25 milioni di euro, ma l’ostacolo principale resta Claudio Lotito: il presidente della Lazio non sembra disposto a fare sconti, anche perché il 50% di una futura cessione dovrà essere versato nelle casse del Real Madrid. A favorire l’operazione, tuttavia, c’è la possibilità per Gila di usufruire dei vantaggi del Decreto Crescita, rendendo il suo ingaggio più sostenibile per il club rossonero. L’interesse del Milan per Gila era già emerso in precedenza, con Tare in pressing già dalla sessione invernale, quando il nome dello spagnolo era stato indicato come priorità assoluta per puntellare la difesa.

Non è l’unico obiettivo per il mercato estivo. Tra i nomi sul taccuino del DS figura anche quello di Nicolò Zaniolo, autore di un’ottima stagione con l’Udinese. A 26 anni, l’azzurro sembra aver raggiunto la maturità necessaria per una big, e il Milan potrebbe inserirsi qualora l’Udinese dovesse riscattarlo dal Galatasaray per 10 milioni di euro. Tare, però, sta valutando diversi profili per l’attacco, reparto che necessita dei maggiori interventi.

La costruzione del nuovo Milan: da Fullkrug a Ricci, il lavoro di Tare

Per comprendere appieno il lavoro svolto da Igli Tare al Milan, occorre ripercorrere i mesi trascorsi dalla sua nomina. Arrivato in estate con idee chiare — «il centrocampo sarà il reparto dove interverremo di più», aveva dichiarato — il DS ha orchestrato una campagna acquisti ambiziosa. L’arrivo di Samuele Ricci come primo colpo, seguito da Jashari, Luka Modric e altri innesti, ha ridisegnato la mediana rossonera. In difesa, la cessione di Malick Thiaw al Newcastle per 40 milioni ha finanziato l’acquisto di Athekame e Giovanni Leoni, giovane talento strappato al Parma.

Nel mercato di gennaio, Tare ha risposto alle esigenze di Allegri con il prestito di Niclas Fullkrug dal West Ham, centravanti fisico che ha portato quella presenza in area di rigore che mancava. La doppietta di mercato pianificata da Tare aveva incluso anche il sondaggio per Axel Disasi del Chelsea come rinforzo difensivo, a testimonianza di un DS sempre attivo su più fronti contemporaneamente.

Sul fronte offensivo, per l’estate si guarda con attenzione a Moise Kean, che Allegri conosce bene dai tempi della Juventus. La clausola rescissoria da 62 milioni di euro, valida tra il 1° e il 15 luglio, è considerata sostenibile qualora il Milan riuscisse a chiudere qualche cessione importante. In alternativa resta vivo il nome di Serhou Guirassy del Borussia Dortmund. La lista della spesa del Milan per l’estate è dunque ricca e articolata, con interventi previsti in tutti i reparti.

Il rebus Maignan e la visione a lungo termine

Tra i dossier più delicati che Tare si trova a gestire c’è quello legato al futuro di Mike Maignan. Il portiere francese, considerato il migliore della Serie A in questa stagione, è in scadenza di contratto e il rinnovo non è ancora stato formalizzato. Tare aveva parlato di un «patto» stretto con il numero uno rossonero a inizio stagione, invitando alla serenità, ma la situazione rimane complessa: l’entourage del giocatore chiede un ingaggio vicino agli otto milioni di euro netti, cifra ben superiore agli attuali tre milioni percepiti, e la Premier League bussa alla porta con offerte allettanti.

Nonostante le difficoltà, Tare ha dimostrato fin dal suo arrivo una visione chiara e una determinazione che i tifosi rossoneri attendevano da tempo. «Voglio rimanere al Milan il più a lungo possibile, perché è un club che rappresenta il limite: non si può andare più in alto del Milan», aveva dichiarato in autunno. Parole che suonano come una promessa, e che il mercato estivo alle porte metterà presto alla prova.