Coppa del Mondo di sci alpino
Aggiornato Sab 21 Mar 2026 alle 17:36La Coppa del Mondo di sci alpino 2025-2026 si avvia verso la sua conclusione con una stagione ricca di emozioni, colpi di scena e protagonisti italiani capaci di lasciare il segno. Le ultime notizie dal Circo Bianco raccontano di un movimento azzurro in grande salute, con giovani talenti emergenti e veterani che continuano a stupire.
Franzoni e Odermatt: i grandi protagonisti della stagione di velocità
La tappa di Courchevel ha scritto l’ultimo capitolo della stagione di discesa libera maschile, e lo ha fatto con un finale al cardiopalma. Giovanni Franzoni ha sfiorato la vittoria sulla pista L’Eclipse, chiudendo in seconda posizione per soli nove centesimi di secondo, beffato dall’austriaco Vincent Kriechmayr, che ha fermato il cronometro su 1:47.26. Il bresciano delle Fiamme Gialle, partito con il pettorale numero 6, ha concluso in 1:47.35, confermando un livello di prestazione straordinario che lo ha caratterizzato per tutta la stagione.
Il risultato di Courchevel ha sancito matematicamente anche i trionfi di Marco Odermatt, che con il terzo posto ha conquistato sia la Coppa del Mondo generale che quella di specialità in discesa. Lo svizzero sale a 1.590 punti in classifica generale, con un vantaggio di 632 lunghezze su Lucas Pinheiro Braathen, distacco incolmabile anche qualora il brasiliano-norvegese dovesse vincere tutte le gare rimanenti. Per Odermatt si tratta dell’ennesima conferma di una supremazia assoluta nel panorama dello sci alpino mondiale.
Il percorso di Franzoni verso questo podio era stato costruito mattone dopo mattone nel corso della stagione. La vittoria sulla Streif di Kitzbühel a gennaio aveva rappresentato il momento più alto: un successo storico, il primo in carriera in discesa libera in Coppa del Mondo, che aveva riportato l’Italia sul gradino più alto dopo sette anni di attesa. Anche in quella occasione Odermatt era stato battuto, per soli sette centesimi. Prima ancora, a dicembre, Franzoni aveva conquistato il suo primo podio in carriera nel Super-G di Val Gardena, chiudendo terzo con una prova di grande maturità e dedicando il risultato all’amico Matteo Franzoso, scomparso tragicamente in Cile nel settembre 2025.
Il futuro è rosa: Anna Trocker brilla ai Mondiali Juniores
Mentre i veterani continuano a fare la storia, il futuro dello sci alpino italiano si tinge di colori brillanti grazie ad Anna Trocker. L’atleta altoatesina, nata il 23 dicembre 2008 a Fiè allo Sciliar, ha conquistato la medaglia d’oro nel gigante dei Mondiali Juniores di Narvik, precedendo la statunitense Elisabeth Bocock di un secondo e trentasette centesimi e la connazionale Tatum Bieler di un secondo e settantacinque. Un successo che vale doppio, perché le ha garantito l’accesso alle finali di Coppa del Mondo a Lillehammer, dove condividerà la pista con le più grandi del circuito.
«Al cancelletto di partenza ero un po’ nervosa, ma oggi le condizioni del tempo erano belle, soprattutto nella seconda parte: è uscito il sole e questo mi ha aiutato» ha dichiarato la giovane azzurra ai canali ufficiali della FISI. «Il gigante si è confermato una specialità nella quale noi italiani andiamo bene, sono contenta di avere dato seguito alla nostra tradizione. È una vittoria che voglio dedicare a tutto il gruppo e alla mia famiglia».
Trocker aveva già assaporato il grande sci in questa stagione, partecipando a cinque gare di Coppa del Mondo e venendo convocata a sorpresa per i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, dove aveva preso parte alla combinata e allo slalom speciale. La sua progressione è quella di un talento cristallino, destinato a diventare un punto di riferimento del movimento azzurro nei prossimi anni.
Sofia Goggia e una stagione tra alti e bassi
In casa Italia, un capitolo a parte merita Sofia Goggia, protagonista di una stagione altalenante ma capace di tornare sul podio nel momento più importante. Dopo un inizio di 2026 difficile, con diversi ritiri e risultati al di sotto delle aspettative, la bergamasca si è riscattata nella tappa di Soldeu, in Andorra, chiudendo terza nella discesa libera a soli 24 centesimi dalla vincitrice svizzera Corinne Suter. Si è trattato del 67esimo podio in carriera per Goggia, il 39esimo nella specialità della discesa.
«Sicuramente è una pista molto piatta nella parte alta e quest’anno ho avuto qualche difficoltà nei piani» aveva commentato la campionessa azzurra dopo il podio di Soldeu. «Credo sia stata una prova solidissima che mi dà molta fiducia». Un segnale di ripresa importante per un’atleta che, nonostante le difficoltà, aveva già messo al collo la medaglia di bronzo nella discesa libera di Cortina d’Ampezzo alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
La stagione aveva vissuto anche momenti di grande tensione, come la controversa tappa di Crans-Montana a fine gennaio, quando la discesa femminile era stata interrotta per motivi di sicurezza dopo la partenza di sole sei atlete, tre delle quali vittime di brutte cadute, tra cui la stessa Lindsey Vonn. Un episodio che aveva scatenato polemiche feroci nel mondo dello sci, sollevando interrogativi sulla gestione delle gare in condizioni meteorologiche difficili, a pochi giorni dall’inizio dei Giochi Olimpici.
Con le finali di Lillehammer all’orizzonte, la Coppa del Mondo di sci alpino si prepara a chiudere il sipario su una stagione intensa, che ha visto l’Italia tornare protagonista nelle discipline di velocità grazie a Franzoni e regalare emozioni anche con le nuove generazioni. Le ultime notizie dal Circo Bianco confermano un movimento in crescita, pronto a raccogliere le sfide dei prossimi anni.