La campionessa azzurra ha dato una spiegazione a quanto accaduto nella seconda manche dello slalom gigante di Åre.
Non è certo una giornata da ricordare quella di sabato per Sofia Goggia: ottava dopo la prima manche nel gigante di Aare, la campionessa bergamasca ha commesso un errore nella seconda frazione, una sbavatura che l’ha portata fuori pista e al conseguente ritiro. Parlando ai canali ufficiali della Fisi, l’Azzurra ha spiegato cos’è accaduto, prendendosi la responsabilità dell’uscita ma provando allo stesso modo a sottolineare qualche aspetto positivo emerso nella frazione mattutina.
“In queste condizioni deformo bene lo sci, mi sento in ritmo – ha esordito la finanziera classe 1992 -. Ho dato però troppa pressione prima del dosso e questo movimento mi ha sparato via, perché non ho avuto la prontezza di aprire subito i piedi. Prendiamo comunque il buono che c’è: adesso mi concentro sulle gare veloci in Norvegia, mi è spiaciuto non chiudere in Val di Fassa il discorso in supergigante, ho un buon vantaggio ma lo sci è imprevedibile e tutto può succedere”.
Goggia è in piena corsa per la vittoria nella Coppa di Super-G, trofeo che non ha mai vinto in carriera (ha invece vinto per quattro volte la CdM di discesa libera). La classifica vede la bergamasca davanti a tutte con 449 punti, davanti ai 386 di Alice Robinson, unica atleta che può ancora insidiarla. Goggia, in soldoni, non può perdere più di 37 punti da Robinson: la gara finale del supergigante è in programma il prossimo 22 marzo e si preannuncia come una grande sfida fra le due campionesse.
Per quel che riguarda la discesa libera, invece, Sofia Goggia paga qualche defaillance di troppo in questa stagione ed è già ora certa di non poter puntare alla cinquina: a giocarsi la Coppa della specialità più veloce in assoluto sono l’altra azzurra Laura Pirovano (436 punti), la tedesca Emma Aicher (408) e l’altra teutonica Kira Weidle (351). Lindsey Vonn, attualmente terza a quota 400, non potrà esserci per il grave infortunio patito ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.