Altra deludente giornata per l'atleta della Guardia di Finanza, fuori dopo poche porte a Plan de Corones, in gigante.
In una giornata in cui lo sci italiano e internazionale si inchina al coraggio di Federica Brignone, capace a 292 giorni di distanza dal gravissimo infortunio alla gamba di rientrare in Coppa del Mondo sfiorando la Top 15 nel gigante di Plan de Corones, c’è anche il rovescio della medaglia, rappresentato dall’ennesima delusione, in questo inizio di 2026, per Sofia Goggia, costretta al ritiro pochi secondo dopo aver preso il via dal cancelletto nella prima manche. Un risultato che alimenta gli interrogativi alla vigilia dell’appuntamento olimpico.
“Sono andata lunga per via di un piccolo dosso e mi sono ritrovata fuori traiettoria – ha spiegato Goggia ai canali della Fisi, al termine di un’altra giornata da dimenticare di questo inizio di anno solare -, ho provato a buttarmi dentro ma sono scivolata. Chiaramente il momento non è dei più splendenti, ma fisicamente e tecnicamente ci sono. C’è bisogno di un ‘clic’, devo farlo io”. Goggia non ha ancora concluso una gara fra le prime cinque dopo il Super-G vinto in Val d’Isere il 21 dicembre e in gigante non è andata oltre l’ottavo posto a Mont Tremblant due settimane prima.
I risultati al di sotto delle aspettative stanno anche incidendo a livello di classifica generale, dove Goggia è ottava con 506 punti, a -467 dalla leader Mikaela Shiffrin. Nella graduatoria del gigante la bergamasca è quindicesima con 126 punti, ben lontana dai 560 di Julia Scheib, mentre in quella di discesa è quinta a quota 180, in coabitazione con Nicol Delago, a -220 da Lindsey Vonn. In Super-G il discorso è diverso: i 200 punti finora accumulati valgono la vetta della graduatoria, ma il sesto posto di Tarvisio nella gara di supergigante pochi giorni fa ha sollevato qualche dubbio sulle condizioni della campionessa azzurra.
Il calendario della Coppa del Mondo prevede ora altri due weekend di gara: il primo, sabato 24 e domenica 25 gennaio, vedrà in pista le protagonista delle discipline tecniche a Spindleruv Mlyn, in Repubblica Ceca, prima con il gigante e poi con lo slalom. Poi sarà la volta, venerdì 30 e sabato 31 gennaio della discesa prima e del Super-G poi a Crans-Montana, in Svizzera.
Dopodiché la Coppa del Mondo di sci alpino si prenderà una pausa per consentire lo svolgimento delle gare olimpiche di Milano Cortina 2026. Per quel che riguarda le gare femminili, l’8 febbraio ci sarà la discesa libera, il 10 la combinata, il 12 il Super-G, il 15 lo slalom gigante e il 18 lo slalom speciale.