Giornata decisamente negativa per il mondo dello sci, non solo per la cancellazione della discesa dopo tre brutte cadute.
Resta decisamente accesa la polemica sulla discesa libera di Crans-Montana di venerdì mattina, interrotta per motivi di sicurezza dalla FIS dopo la partenza di sei atlete, tre delle quali (Nina Ortlieb, Marte Monsen e Lindsey Vonn) vittime di brutte cadute. Sotto accusa la conformazione della discesa, ritenuta troppo pericolosa anche alla luce delle condizioni meteorologiche e di visibilità, per una gara che arrivava a una sola settimana dall’inizio dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026.
Non sono mancate critiche feroci da parte degli addetti ai lavori, per una polemica che, tra l’altro, non si riferisce soltanto alla gara in sé ma anche al contesto che non ha mantenuto la promessa di sobrietà fatta alla vigilia. Sabrina Grandolfi, che segue per la Rai, da studio, le gare di Coppa del Mondo, non ha usato mezzi termini sui social: “Come accidenti si fa a mettere una discesa (soprattutto del genere) a una settimana dalle Olimpiadi? Occhio alle condizioni di Lindsey Vonn, e stendiamo un velo pietoso sulla musica a palla nella zona degli spalti a neanche un mese dalla tragedia del Constellation. No comment”. Grandolfi, nello stesso post, ha applaudito invece Peter Gerdol, direttore di gara del circuito femminile, che ha preso la decisione di non proseguire la discesa dopo la terza caduta.
“La Repubblica”, che aveva un inviato nella località del Canton Vallese, aveva riferito a tal proposito che molte aziende legate alla promozione dell’appuntamento di Coppa del Mondo non avevano raccolto l’appello della Federazione internazionale, che vietava eventi collaterali legati agli sponsor. All’arrivo, infatti, si sono visti gazebo, bandiere promozionali, gadget omaggio, musica e vendita dei prodotti. Tutto decisamente lontano da quanto auspicato per rendere onore alle vittime della tragedia della notte di Capodanno.
Tornando alla discesa partita e poi cancellata, Lindsey Vonn ha affidato ai propri profili social le sue parole dopo la brutta caduta e la preoccupante botta al ginocchio a pochi giorni dall’appuntamento olimpico: “È molto difficile, soprattutto a una settimana dalle Olimpiadi… ma se c’è una cosa che so fare, è tornare più forte” ha scritto.
“Il mio sogno olimpico non è finito – ha aggiunto l’atleta americana -. Grazie per tutto il supporto, vi darò ulteriori informazioni appena avrò qualche certezza in più. Voglio ringraziare anche tutto il personale sanitario che mi ha aiutata oggi. Sono davvero grata per l’incredibile assistenza che ho ricevuto. Mando anche un abbraccio a Marte Monsen, caduta e infortunatasi a sua volta”.