Lo zio ed ex allenatore di Rafa Nadal è tornato sulla finale del Masters 1000 di Madrid senza risparmiare feroci critiche.
Nonostante nel mondo del tennis si sia già passati a puntare i riflettori su Roma e sugli Internazionali d’Italia, c’è chi ha fatto un passo indietro tornando alla finale del Masters 1000 di Madrid, in cui Jannik Sinner ha demolito Alexander Zverev in appena 58 minuti di gioco: stiamo parlando di Toni Nadal, che intervenendo ai microfoni dell’emittente spagnola ‘Onda Cero’ ha avuto più di qualcosa da dire sullo stesso tennista tedesco.
“Quella di domenica è stata una finale durata meno di un’ora, eppure in campo c’erano il numero uno e il numero tre del mondo – ha detto lo zio di Rafa Nadal, che di quest’ultimo è stato anche storico allenatore -. Direi che non è normale una cosa del genere: ho avuto la sensazione che Zverev fosse sceso in campo già con un peso addosso, quasi rassegnato”.
L’ex coach non solo di Nadal ma anche di Felix Auger-Aliassime ha poi commentato anche la partita giocata da Jannik Sinner, non trattenendosi anche in questo caso, seppur prodigandosi in complimenti. “Sinner ha fatto capire a Zverev di essergli superiore in tutto ha ha affermato -. Jannik è un giocatore solido e continuo, ha completamente cancellato la fiducia di Zverev: quando ti manca la fiducia diventa complicatissimo giocare con tutti”.
Quella di Zverev contro Sinner è stata la nona sconfitta consecutiva a livello di scontri diretti: il tedesco, che aveva vinto quattro testa a testa fra il 2020 e il 2023, da allora non è mai più riuscito a battere l’Azzurro, vincendo anche appena due set contro i diciannove a favore del fuoriclasse di Sesto Pusteria.
Eppure la classifica racconta di due sole posizioni di distanza: fra Jannik Sinner e Alexander Zverev, infatti, c’è il solo Carlos Alcaraz anche se i punteggi dei tre parlano chiaro, visto che Sinner, all’ultimo aggiornamento, ha 14.350 punti, Alcaraz 12.960 e Zverev meno della metà di entrambi, 5.805.