Resta comunque un torneo molto positivo per l’Azzurro: grazie ai 150 punti conquistati, lunedì salirà al numero 12 del mondo, miglior ranking della sua carriera, proprio alla vigilia degli Internazionali d’Italia al Foro Italico.
Niente semifinale per Flavio Cobolli. Il romano si ferma nei quarti di finale del Masters 1000 di Madrid, sconfitto da Alexander Zverev con il punteggio di 6-1 6-4 in un’ora e 31 minuti. Una gara dominata dal tedesco, soprattutto nel primo set, in cui Cobolli è apparso poco brillante e meno reattivo del solito, probabilmente appesantito dalle fatiche accumulate nelle ultime settimane.
Resta comunque un torneo molto positivo per l’Azzurro: grazie ai 150 punti conquistati, lunedì salirà al numero 12 del mondo, miglior ranking della sua carriera, proprio alla vigilia degli Internazionali d’Italia al Foro Italico.
Il risultato di Madrid si inserisce in un periodo di grande crescita per Cobolli, che nelle ultime settimane ha inanellato una serie di prestazioni di altissimo livello. Appena undici giorni fa, a Monaco di Baviera, il romano aveva battuto proprio Zverev in semifinale con un netto 6-3, 6-3, salvo poi cedere in finale allo statunitense Ben Shelton per 6-2, 7-5. Una settimana che gli aveva già permesso di eguagliare il suo miglior ranking, fissato al numero 13 del mondo.
Prima ancora, agli ottavi di Madrid, Cobolli aveva firmato quella che fino a pochi giorni fa era considerata la vittoria più prestigiosa della sua carriera: il successo su Daniil Medvedev per 6-3, 5-7, 6-4, al termine di una battaglia di due ore e venti minuti. Una partita giocata con grande carattere, in cui il romano era riuscito a ribaltare un momento di difficoltà nel terzo set — quando si era ritrovato sotto 3-4 — realizzando dieci punti consecutivi e mandando letteralmente in tilt il russo. La sconfitta contro Zverev, dunque, non cancella quanto di buono costruito nelle ultime settimane, ma lascia qualche rimpianto: il tedesco, che pure aveva mostrato evidenti difficoltà nei mesi scorsi — con sette sconfitte consecutive contro Jannik Sinner, l’ultima delle quali per 6-1, 6-4 in semifinale a Monte Carlo — ha ritrovato il suo tennis migliore proprio nel momento peggiore per Cobolli, apparso a corto di energie.