Jannnik Sinner lo distrugge, ad Alexander Zverev non resta che gufare

Articolo di Andrea Gussoni

"State facendo un grande lavoro, magari al Roland Garros vi prendete una pausa".

Alexander Zverev non è riuscito a trovare contromisure al tennis brillante e imprevedibile di Jannik Sinner nella finale del Masters 1000 di Madrid. Il numero 1 del mondo ha impiegato appena 58 minuti per dominare l’incontro, imponendosi con un netto 6-1, 6-2 e conquistando per la prima volta il titolo nella capitale spagnola.

Durante la cerimonia di premiazione, il tedesco ha comunque riconosciuto la superiorità dell’avversario con parole molto nette: “Mi dispiace per questa finale, non è stata la mia giornata migliore. Complimenti a Jannik: è di gran lunga il migliore al mondo in questo momento. Per quasi tutti noi non c’è possibilità. Voi (riferendosi a Sinner e Alcaraz, ndr) state facendo un grande lavoro, magari al Roland Garros vi prendete una pausa”, ha detto scherzando.

A caldo, anche Sinner ha voluto spendere parole generose nei confronti dell’avversario: “Hai disputato un’altra grande settimana, anche se oggi non era la tua giornata migliore. Ti auguro il meglio per Roma e Parigi”. L’azzurro ha poi analizzato la sua prestazione con soddisfazione: “Ho iniziato molto bene, ottenendo subito il break. Oggi Zverev forse non ha espresso il suo miglior tennis, ma io ho cercato di partire forte e prendere in mano la partita. Sono molto contento del mio livello: vincere ancora un titolo così importante significa tantissimo per me”.

Il numero 1 del mondo ha poi voluto sottolineare il lavoro collettivo che si cela dietro i suoi risultati: “Dietro questi successi ci sono lavoro, dedizione e impegno ogni giorno. Continuare a credere in me stesso, in ogni allenamento, con la giusta disciplina, è ciò che fa la differenza. E poi c’è un team straordinario alle mie spalle: si parla tanto di me, ma questi risultati sono merito di tutti noi”. Sinner ha infine ringraziato il pubblico e l’organizzazione con una promessa simpatica: “Grazie a tutti gli italiani che mi seguono da casa, al pubblico di Madrid e agli organizzatori, che rendono questo torneo speciale. L’anno prossimo proverò anche a parlare in spagnolo”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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