Giorni decisivi per la Coppa del Mondo, mentre la situazione nello Stretto di Hormuz resta molto tesa
Mentre la situazione nello Stretto di Hormuz tra Iran e Stati Uniti resta molto tesa, un importante incontro sta per avvenire a Zurigo tra la Federazione calcistica iraniana e la FIFA per stabilire e blindare definitivamente il viaggio dell’Iran ai Mondiali 2026 in Canada, Stati Uniti e Messico.
Parlando all’emittente statale IRIB, il presidente della Federazione Mehdi Taj ha affermato che la squadra prevede di svolgere un pre ritiro in Turchia, quindi di partire per gli Stati Uniti. Ma tutto dipenderà dall’ottenimento di garanzie nell’incontro programmato con il presidente della FIFA Gianni Infantino, al fine di evitare incidenti diplomatici come quello accaduto la scorsa settimana, quando i dirigenti iraniani non sono riusciti a partecipare al Congresso FIFA dopo essere stati respinti alla frontiera in Canada.
L’Iran ha parlato di “mancanza di rispetto” e ha precisato che questi episodi non dovranno più avvenire, o la partecipazione sarà a rischio.
L’Italia osserva con molta attenzione la situazione. Finora i vertici della Federazione e dello Sport hanno sempre negato la possibilità di un clamoroso ripescaggio degli Azzurri, ma se verrà organizzato un mini torneo di playoff per stabilire l’ultima squadra (in caso di forfait dell’Iran), l’Italia non si tirerà indietro.
Il formato prevederebbe due semifinali e una finale: le partecipanti non sono ancora note, ma l’Italia parteciperebbe di diritto perché prima nel ranking tra le escluse, e così la Danimarca. Quindi ci sarebbero due asiatiche, con Emirati Arabi Uniti e Oman davanti a tutti.
L’Iran è inserito nel girone G a insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda e dovrebbe disputare le sue partite a Los Angeles e Seattle.