Lega Basket
Aggiornato Ven 17 Lug 2026 alle 09:48La stagione 2025/26 della Lega Basket Serie A si è conclusa con un atto finale di grande fascino: le LBA Finals 2026 tra Olimpia Milano e Reyer Venezia. Un percorso lungo e ricco di colpi di scena, che ha visto protagoniste squadre, giocatori e decisioni societarie capaci di tenere alta l’attenzione degli appassionati di basket italiano per mesi.
Le Finals 2026: Milano e Venezia si sfidano per lo Scudetto
L’appuntamento più atteso dell’anno è arrivato: Olimpia Milano e Reyer Venezia si sono affrontate nelle LBA Finals 2026, una finale inedita tra due squadre che hanno dimostrato di meritare la ribalta. L’EA7 Emporio Armani Milano è partita con i favori del pronostico, forte di un roster profondo e di individualità di assoluto livello. Il fulcro difensivo è stato Bolmaro, eletto Miglior Difensore della regular season, capace di rendere la squadra aggressiva e di generare palle perse agli avversari. Sul fronte offensivo, invece, tutto ruota attorno ad Armoni Brooks, MVP in carica, autore di 14 punti di media nei play-off.
Dall’altra parte della barricata, la Reyer Venezia si è affidata al suo leader offensivo Cole, quasi sempre in doppia cifra durante i play-off, con un picco di 30 punti nella decisiva gara 4 contro la Virtus Bologna. Il vero termometro della squadra lagunare, però, è stato Tessitori, punto di riferimento sia in difesa che in attacco. Entrambe le formazioni hanno espresso un basket spettacolare, capace di coniugare ritmo offensivo e solidità difensiva, rendendo la serie un autentico spettacolo per i tifosi.
Una stagione regolare intensa: verdetti, premi e sorprese
Prima di arrivare alle Finals, la regular season ha regalato emozioni fino all’ultima giornata. La Virtus Bologna ha chiuso al primo posto nella griglia play-off, mentre la lotta per il secondo posto ha visto la Germani Brescia prevalere sull’Olimpia Milano grazie agli scontri diretti. La Leonessa aveva già dato segnali importanti nel corso della stagione, come dimostrato dalla vittoria sul campo della Reyer Venezia con un ultimo quarto leggendario firmato da Burnell e Ivanovic. Coach Cotelli aveva lanciato un messaggio chiaro a tutte le rivali: Brescia era pronta a lottare per il titolo.
Sul fronte dei premi individuali, uno dei riconoscimenti più significativi è andato a Jahmi’us Ramsey della Pallacanestro Trieste, che si è aggiudicato l’Antonello Riva Trophy – Climamio come miglior marcatore della regular season con 540 punti totali. Il giovane americano classe 2001 ha chiuso con 19.3 punti di media, percentuali solide e ben 18 prestazioni sopra i 20 punti, certificando una supremazia offensiva netta nel panorama della Serie A Unipol 2025/26. Alle sue spalle, Christian Vital di Tortona e Amedeo Della Valle di Brescia.
Sul fronte dell’innovazione digitale, la Dolomiti Energia Trento si è aggiudicata il Digital Project of the Year promosso da LBA e dall’Advisor Infront Italy, grazie a un modello basato su AI e machine learning in grado di trasformare i dati dei tifosi in revenue reali, con conversioni fino a tre volte superiori rispetto al marketing tradizionale. Medaglia d’argento per la Reyer Venezia con la Reyer School Cup, il più grande torneo scolastico di basket in Italia, e terzo posto per l’Olimpia Milano con il progetto legato alla mascotte Fiero Guerriero.
Il caso Trapani e la retrocessione di Sassari: le ombre della stagione
Non tutto, però, è stato rose e fiori. La stagione è stata segnata da due vicende che hanno lasciato il segno. La prima riguarda l’esclusione della Trapani Shark dal campionato, ufficializzata dal Giudice sportivo a gennaio 2026 dopo una serie di episodi gravi, tra cui una partita-farsa con Trento. LBA e FIP hanno reagito con fermezza, confermando la volontà di tutelare l’immagine e la credibilità del basket italiano in ogni sede competente.
La seconda vicenda dolorosa ha riguardato la Dinamo Sassari, retrocessa in Serie A2 dopo 16 anni nella massima serie. Un epilogo amaro per una piazza storica, reso ancora più difficile dalla sospensione disciplinare di tre giocatori chiave — Rashawn Thomas, Daryl Macon Jr. e Carlos Marshall — nell’ultima giornata di campionato. Coach Walter De Raffaele, nel giorno della salvezza conquistata da Cantù, ha voluto ricordare con rispetto la piazza sarda, convinto che tornerà presto ai vertici del basket italiano.
Nel frattempo, l’Olimpia Milano ha vissuto una stagione travagliata, segnata da una lunga lista di infortuni e dal cambio in panchina: dopo le dimissioni di Ettore Messina a novembre 2025, il timone è passato a Peppe Poeta, che ha saputo guidare la squadra fino alle Finals. Sul mercato, il club biancorosso ha già mosso pedine importanti per il futuro, con il ritorno annunciato di Devon Hall dal Fenerbahce e il probabile addio di Nico Mannion, accostato a diverse squadre tra cui Napoli e Roma. Una sessione di mercato che promette di ridisegnare il volto dell’EA7 in vista della prossima stagione.