Olimpia Milano
Aggiornato Ven 24 Lug 2026 alle 12:56L’estate dell’Olimpia Milano è entrata nel vivo, tra la gestione delle ultime notizie di mercato e la costruzione del roster che dovrà raccogliere l’eredità di una stagione storica. Il club biancorosso, reduce dal primo Triplete della propria storia — Supercoppa, Coppa Italia e scudetto conquistati nella stagione 2025-2026 — si trova ora a dover rifondare una squadra capace di competere sia in campionato sia in Eurolega, dove l’obiettivo dichiarato è tornare ai playoff che mancano dal 2021-2022.
Il mercato in entrata: da Moses Wright a Mike James
Le ultime news sull’Olimpia Milano parlano di un mercato estivo particolarmente movimentato. Il nome più caldo nelle ultime ore è quello di Moses Wright, centro americano con passaporto cipriota classe 1998, individuato come profilo ideale per raccogliere l’eredità di Josh Nebo. Wright, che nell’ultima stagione con lo Zalgiris Kaunas ha chiuso con medie di 13,2 punti e 6,5 rimbalzi in meno di 24 minuti, sembrava destinato al Barcellona, ma le turbolenze in casa blaugrana — rimasti senza guida tecnica dopo l’addio di Xavi Pascual — avrebbero spinto il giocatore a riconsiderare il proprio futuro. Per liberarsi dall’accordo con i catalani, Wright dovrebbe esercitare una clausola rescissoria da circa 900 mila euro, e Milano sarebbe pronta a inserirsi concretamente nella trattativa.
Un altro profilo seguito con attenzione è quello di Mike James, play statunitense attualmente free agent dopo la clamorosa rottura con il Barcellona. Secondo le indiscrezioni riportate da BasketNews, tra le opzioni per il trentacinquenne ci sarebbe anche un ritorno all’Olimpia, dove aveva già giocato nella stagione 2018-2019. Con il nuovo ciclo tecnico guidato da Peppe Poeta e Daniele Baiesi, le condizioni potrebbero essere diverse rispetto all’era Messina. Nell’ultima stagione in Eurolega, James ha viaggiato a 16,4 punti, 3,5 rimbalzi e 6,4 assist di media, numeri che lo rendono uno dei playmaker più interessanti sul mercato europeo.
Sul fronte delle conferme, arriva invece una buona notizia: Ousmane Diop ha rinnovato il contratto con l’Olimpia per più anni. Il lungo senegalese, arrivato a Milano nell’estate del 2024 dalla Dinamo Sassari, si è ritagliato un ruolo sempre più importante nelle rotazioni biancorosse. Nella finale scudetto contro la Reyer Venezia ha offerto alcune delle migliori prestazioni della sua carriera, chiudendo con 9,5 punti di media, l’81,2% al tiro da due e 5 rimbalzi a gara. “Sono molto felice di restare all’Olimpia, era quello che desideravo fin dal primo momento”, ha dichiarato il giocatore dopo l’ufficializzazione del rinnovo.
Le partenze pesanti e la rivoluzione del roster
Se il mercato in entrata è ancora in evoluzione, quello in uscita ha già consegnato colpi importanti. La perdita più significativa è quella di Armoni Brooks, MVP sia della stagione regolare sia delle Finals, che ha scelto di accettare l’offerta biennale da circa 4,6 milioni di euro complessivi dell’ASVEL Villeurbanne. “Sono stati due anni fantastici a Milano. Il modo in cui siamo usciti, credo sia stato il modo giusto per farlo: con i titoli”, ha dichiarato la guardia statunitense durante il media day di fine stagione, confermando la destinazione francese. L’addio di Brooks rappresenta una sfida enorme per la dirigenza, chiamata a trovare un esterno capace di alternarsi tra i ruoli di playmaker e guardia.
Altrettanto pesante è la probabile partenza di Shavon Shields, capitano biancorosso dal 2020 e protagonista di quattro scudetti, tre Coppe Italia e tre Supercoppe in maglia biancorossa. L’ala danese nata a Kansas City sarebbe a un passo dal Fenerbahce, dove ritroverebbe Nicolò Melli. Nonostante le dichiarazioni d’amore per Milano — “Amo Milano, qui sto benissimo e la mia famiglia si trova altrettanto bene” — il mancato accordo per il rinnovo avrebbe spinto Shields verso Istanbul, dove il club allenato da Saras Jasikevicius sta costruendo una squadra di altissimo livello.
Per colmare i vuoti lasciati da Brooks e Shields, l’Olimpia si è già mossa con decisione. RJ Cole, playmaker statunitense che nella sua prima stagione alla Reyer Venezia ha brillato con 16,4 punti di media e 18 di valutazione in campionato, ha firmato un contratto biennale con la formula 1+1. La prospettiva dell’Eurolega si è rivelata decisiva, convincendo Cole a preferire Milano alla proposta di rinnovo presentata dai lagunari. Affiancherà Darius Thompson e Diego Flaccadori nella batteria dei registi. Già confermati anche Jason Burnell, Alec Peters e Devon Hall, mentre Pippo Ricci — cinque anni in biancorosso — ha espresso tutta la sua voglia di riscatto europeo: “Vogliamo fare meglio in Eurolega, il nostro obiettivo è arrivare fino in fondo”.
La fine dell’era Messina e il nuovo corso di Poeta
A fare da sfondo a questa intensa sessione di mercato c’è anche la chiusura definitiva di un’epoca. Ettore Messina ha lasciato l’Olimpia dopo sette anni, annunciando il suo addio durante il consiglio di Eurolega. Il club lo ha salutato con una nota ufficiale ricordando i tre scudetti, due Coppe Italia e tre Supercoppe conquistati sotto la sua guida, oltre al ritorno alle Final Four di EuroLeague nel 2021 dopo 29 anni di assenza. Il suo nome è stato accostato alla Maxima Roma, il nuovo progetto capitolino dell’imprenditore californiano Paul Matiasic. L’ultimo atto della sua avventura milanese si è chiuso nel segno del trionfo: Messina ha contribuito alla costruzione della squadra che ha conquistato il Triplete, con Peppe Poeta che nel post-partita della finale aveva voluto rendergli omaggio pubblicamente.
È proprio Peppe Poeta, legato al club da un contratto fino a giugno 2028, il punto fermo attorno a cui ruota il nuovo progetto biancorosso. A 40 anni, al secondo tentativo, il coach ha vinto il suo primo scudetto, guidando l’Olimpia a un Triplete che nella storia del basket italiano era riuscito solo a Treviso nel 2002-03, a Siena in tre occasioni tra il 2008 e il 2011, e alla Dinamo Sassari nel 2014-15. Con 32 scudetti complessivi, Milano rimane saldamente al primo posto tra i club più vincenti nella storia del basket italiano, con la Virtus Bologna lontanissima al secondo posto con 10 titoli.