Olimpia Milano

Aggiornato Sab 04 Lug 2026 alle 09:34

Una stagione storica si chiude con una profonda rivoluzione. L’Olimpia Milano ha completato il primo Triplete della sua storia — Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto — e ora affronta una fase di transizione che cambierà volto alla squadra. Le ultime notizie parlano di addii eccellenti, movimenti di mercato importanti e un nuovo ciclo che si apre sotto la guida di Peppe Poeta.

L’era Messina si chiude: sette anni e dieci trofei

La notizia più significativa delle ultime ore riguarda l’addio ufficiale di Ettore Messina all’Olimpia Milano. Lo storico allenatore ha annunciato la sua uscita di scena durante il consiglio di Eurolega, ponendo fine a un’avventura iniziata nel 2019 e durata sette anni. Un’era che ha lasciato un segno indelebile nella storia del club meneghino: dieci trofei conquistati, tra cui quattro scudetti. Messina si era già dimesso da capo allenatore lo scorso novembre, rimanendo nel ruolo di presidente delle basketball operations, ma ora il distacco è definitivo.

Il suo ultimo atto è stato contribuire alla costruzione della squadra che ha realizzato l’impresa storica del Triplete 2025-2026. Coach Poeta, protagonista assoluto della cavalcata finale, non ha mancato di rendere omaggio al suo predecessore nel post-partita dello Scudetto: “Aver fatto parte del primo triplete della storia di Olimpia Milano è una grande soddisfazione, che condivido con Ettore Messina che ha costruito la squadra e ha vinto la Supercoppa. Gli sarò per sempre grato”. Sul futuro di Messina aleggia l’ipotesi del progetto romano di Paul Matiasic, anche se la situazione appare ancora in evoluzione, con l’avvocato californiano che ha recentemente lasciato la presidenza della Pallacanestro Trieste e il suo gruppo che starebbe valutando di acquisire il titolo sportivo della Germani Brescia per trasferirlo nella capitale.

Il mercato dell’Olimpia: tra addii pesanti e nuovi innesti

Se l’addio di Messina rappresenta la fine di un’epoca dirigenziale, sul fronte del roster le ultime notizie confermano una rivoluzione altrettanto profonda. Il caso più clamoroso è quello di Armoni Brooks, MVP sia della stagione regolare sia delle Finals, che ha lasciato Milano per l’ASVEL Villeurbanne. L’offerta biennale da circa 4,6 milioni di euro complessivi presentata dal club francese si è rivelata impossibile da pareggiare per la dirigenza biancorossa, nonostante la ferma volontà di trattenere il giocatore. Brooks aveva chiuso la sua esperienza milanese nel migliore dei modi, segnando 15 punti nell’atto conclusivo della serie contro la Reyer Venezia e trascinando l’Olimpia al titolo.

Ancora più incerta, fino a pochi giorni fa, era la situazione di Shavon Shields. Il capitano biancorosso, in maglia Olimpia dal 2020, sembra ormai a un passo dal trasferimento al Fenerbahce, dove ritroverebbe Nicolò Melli. Dalla Turchia arrivano indiscrezioni sempre più insistenti: dopo il mancato accordo per il rinnovo, Shields avrebbe raggiunto un’intesa con il club di Istanbul. Un addio che pesa, considerando il palmarès accumulato in biancorosso — quattro scudetti, tre Coppe Italia e tre Supercoppe — e le prestazioni offerte proprio nei playoff appena conclusi, dove aveva viaggiato a 13,9 punti, 3,6 rimbalzi e 3,1 assist di media, valendogli un posto nel Dream Team degli LBA Playoff Unipol 2026.

Per colmare queste lacune, il direttore sportivo Daniele Baiesi si è già mosso con decisione. Il colpo più importante è l’arrivo di RJ Cole, il playmaker statunitense che nella stagione appena conclusa aveva brillato con la Reyer Venezia con una media di 16,4 punti e 5,2 assist in campionato. Nonostante le lusinghe di altre squadre di Eurolega e la proposta biennale della stessa Reyer, la prospettiva di giocare nella massima competizione europea si è rivelata decisiva. Cole è atteso a Milano nei prossimi giorni per le visite mediche e la firma di un contratto biennale con formula 1+1, andando ad affiancare Darius Thompson e Diego Flaccadori nella batteria dei registi.

Un altro innesto già definito è quello di Jason Burnell, l’ala americana che ha lasciato la Germani Brescia dopo tre stagioni. Il fattore determinante nella scelta di Burnell sarebbe proprio la presenza di Peppe Poeta sulla panchina milanese, suo allenatore a Brescia nella stagione 2024-2025. La Virtus Bologna era rimasta sullo sfondo come alternativa, ma l’Olimpia ha avuto la meglio.

Il progetto tecnico per la stagione 2026-2027 resta nelle mani di Poeta, legato al club da un contratto fino a giugno 2028. Il giovane allenatore ha dimostrato di saper gestire la pressione di una panchina di altissimo livello, subentrando a Messina a novembre in una situazione delicata e portando a casa prima la Coppa Italia e poi lo Scudetto, completando il Triplete. Con 32 Scudetti conquistati, l’Olimpia Milano consolida ulteriormente il primato tra i club più vincenti nella storia del basket italiano, con la Virtus Bologna ferma a dieci titoli al secondo posto. Ora la sfida è ricostruire un roster competitivo sia in campionato sia in Eurolega, dove l’obiettivo dichiarato è tornare ai playoff che mancano dalla stagione 2021-2022.