La sconfitta per 87-75 che la Bertram Derthona ha rimediato a Venezia, secondo coach Mario Fioretti, ha una spiegazione precisa.
La sconfitta per 87-75 che la Bertram Derthona ha rimediato al PalaTaliercio contro la Reyer Venezia, secondo Mario Fioretti, ha una spiegazione. Il coach di Tortona l’ha fornita nel dopopartita di Gara 2 dei playoff, promettendo che i piemontesi venderanno ancora la pelle nel prosieguo della serie.
“Il nostro primo tempo era stato solido – ha osservato Fioretti -. Tortona ha fatto ciò che doveva fare, in particolare controllando le operazioni a rimbalzo. Poi, nel terzo quarto, già dopo due minuti abbiamo subito un parziale estremamente negativo. Abbiamo provato a fermare la Reyer Venezia ma, esattamente come era successo in Gara 1, abbiamo subito la loro fisicità e non siamo più riusciti a trovare secondi tiri dopo gli errori. Per 8 minuti hanno davvero dominato, noi però ci abbiamo provato. Non abbiamo mai mollato, nemmeno a fine partita, ma abbiamo pagato carissimo proprio quegli 8 minuti. Torneremo a casa con l’idea di dare tutto quello che abbiamo venerdì prossimo. Proveremo a fare la nostra partita, giocando 40 minuti tutti ad alto livello”.
Dall’altra parte del campo, coach Neven Spahija ha esaltato la prestazione difensiva dei suoi, pur riconoscendo i meriti degli avversari e invitando i suoi a non abbassare la guardia. “Tortona ha giocato molto bene – ha sottolineato il tecnico croato -. La nostra difesa ha però giocato a livelli altissimi, soprattutto nel terzo quarto e fino agli ultimi 2-3 minuti. Loro però ci hanno creato parecchi problemi soprattutto a rimbalzo. Ci hanno impedito di giocare a campo aperto. Proprio su questo aspetto abbiamo lavorato nell’intervallo, alzando il livello di fisicità”. Spahija ha poi aggiunto una considerazione che la dice lunga sulla sua mentalità: “Per me Venezia è ancora sullo 0-0”.
Il tecnico orogranata ha già la testa a Gara 3, consapevole che il fattore campo potrà fare la differenza. “Venerdì Tortona giocherà davanti ai suoi tifosi e faranno tutto il possibile per vincere – ha proseguito Spahija -. Voglio vedere una Reyer Venezia che scenda in campo con la mentalità che da tempo abbiamo adottato in trasferta. Dobbiamo avere un piano di gioco dettagliato, con alcuni piccoli aggiustamenti che ancora dobbiamo adottare. Ci servirà umiltà, freschezza, preparazione”.
La serie si sposta ora a Tortona, con Gara 3 in programma giovedì 22 maggio e l’eventuale Gara 4 fissata per sabato 24. L’eventuale bella si giocherebbe di nuovo al PalaTaliercio il 26 maggio. In caso di qualificazione alle semifinali, la Reyer affronterebbe la vincente della serie tra Virtus Bologna e Dolomiti Energia Trento, con le “Vu Nere” raggiunte dai trentini sul 2-2 nella sfida disputata in Emilia dopo averli dominati in Gara 1.
Da tenere d’occhio, in casa veneziana, le condizioni di Jordan Parks. Il lungo statunitense aveva già saltato l’ultima giornata di regular season per un fastidio muscolare, e la sua gestione resta uno degli elementi chiave della serie: Parks aveva già dovuto fare i conti con una lesione ai flessori della coscia sinistra lo scorso dicembre, e Spahija non intende correre rischi in una fase così delicata della stagione.