Virtus Bologna
Aggiornato Dom 05 Lug 2026 alle 12:21È stata una stagione intensa e ricca di colpi di scena per la Virtus Bologna, culminata con l’eliminazione in semifinale playoff per mano della Reyer Venezia e seguita da una profonda rivoluzione tecnica e di roster. Le ultime notizie raccontano di un club in piena transizione, tra addii eccellenti, nuovi arrivi in panchina e un mercato estivo già entrato nel vivo.
L’addio di Pajola e la fine di un’era
La notizia che ha fatto più rumore nelle ultime settimane riguarda Alessandro Pajola, che dopo undici anni ha lasciato le Vu Nere. Il playmaker azzurro ha scelto di farlo con una lunga lettera pubblicata su Instagram, rivolta ai tifosi e al mondo bianconero. Un messaggio carico di emozione ma anche di orgoglio: «Nelle ultime settimane e negli ultimi mesi ho letto di tutto e di più sul mio conto. Le dinamiche raccontate non sono per nulla aderenti alla realtà», ha scritto Pajola, che ha tenuto a precisare di non doversi giustificare con nessuno, rivendicando la coerenza dei propri comportamenti nel corso di tutta la carriera bolognese.
Il capitano delle Vu Nere aveva già saltato la serie contro Venezia per infortunio, e la sua partenza era nell’aria da tempo. Durante i playoff, il GM Paolo Ronci aveva confermato che Pajola cercava una nuova avventura dopo un decennio a Bologna, con il nome dell’Olimpia Milano come destinazione più accreditata. La società felsinea avrebbe preferito vederlo approdare all’estero, per non ritrovarselo di fronte né in campionato né in Eurolega. Alla fine, il lungo e commosso saluto del giocatore chiude definitivamente un capitolo fondamentale della storia recente del club.
Mumbrú nuovo allenatore, il mercato prende forma
Sul fronte tecnico, la Virtus Bologna ha scelto lo spagnolo Alex Mumbrú come nuovo allenatore, chiamato a raccogliere l’eredità di Nenad Jakovljevic. Ex tecnico di Bilbao e Valencia, Mumbrú si era messo in luce come commissario tecnico della Germania, con cui ha vinto gli Europei nel 2025. Ha ottenuto il doppio incarico con il via libera della federazione tedesca ed è già arrivato a Bologna per lavorare sulla costruzione del roster. Per lui si tratta della prima esperienza in Italia.
La scelta di Mumbrú è arrivata dopo una lunga ricerca, segnata dal clamoroso no di Sasha Djordjevic, dato per vicinissimo al ritorno alle Vu Nere ma alla fine approdato al Bahcesehir, club turco che gli ha offerto condizioni economiche migliori e la prospettiva della Eurocup. Prima di virare su Mumbrú, la dirigenza bianconera aveva valutato anche Jaka Lakovic, Aleksander Sekulic, Pierric Poupet e Petteri Koponen.
Sul mercato, secondo le prime indiscrezioni, sono già confermati Hackett, Diouf e Ferrari, mentre sono in arrivo Baldasso, Bello e il giovane Davide Casarin, ex Vanoli Cremona e figlio dell’ex cestista Federico. Il classe 2003, impegnato con la Nazionale nelle qualificazioni Mondiali, ha ammesso che quella della Virtus «è una delle opzioni possibili» per il suo futuro. Per completare il roster, il club è alla ricerca di almeno due esterni e un’ala grande: tra i profili seguiti spicca Marcus Carr, nazionale canadese, ma occhio anche a DJ Steward, obiettivo condiviso con la Reyer Venezia.
Il caso Roma e le tensioni nel basket italiano
Non mancano le ultime notizie su un fronte più ampio che coinvolge direttamente la Virtus Bologna. Il patron Massimo Zanetti ha preso una posizione netta sulla vicenda dei due nuovi club romani — BC SPQR e Maxima — nati dall’acquisizione dei titoli sportivi di Vanoli Cremona e Germani Brescia da parte di investitori d’oltreoceano. «Una squadra appartiene ai suoi tifosi e alla sua città», ha dichiarato Zanetti, criticando apertamente un’operazione che a suo avviso rischia di snaturare il sistema del basket italiano e di aprire la porta a una lega parallela di stampo NBA. Le parole del patron bianconero hanno aggiunto tensione a una vicenda già caldissima, con il presidente FIP Petrucci che ha invece difeso la regolarità delle operazioni, sottolineando la libertà di investimento prevista dalle leggi vigenti.
In questo scenario di grande fermento, la Virtus Bologna si prepara a una stagione che si preannuncia di transizione ma ambiziosa, con la certezza della partecipazione all’Eurolega e la volontà di tornare a recitare un ruolo da protagonista sia in Italia che in Europa. Il nuovo ciclo targato Mumbrú è ufficialmente iniziato.