Virtus Bologna

Aggiornato Gio 01 Ott 2026 alle 23:26

La Virtus Bologna torna al centro delle ultime notizie dopo una serata di grande basket europeo, conclusa con una sconfitta amara ma combattuta contro l’Olimpia Milano in Eurolega. Il risultato finale di 87-85 ha lasciato l’amaro in bocca alle Vu Nere, soprattutto per un episodio controverso negli ultimi istanti di gara che ha fatto discutere.

Il caso del fischio e le parole di Mumbrù

Al termine del derby italiano di Eurolega, coach Alex Mumbrù non ha nascosto il proprio sconcerto per quanto accaduto nel finale. Un fischio misterioso aveva indotto diversi giocatori della Virtus a interrompere l’azione, mentre Milano ha continuato a giocare trovando una tripla pesantissima. «Non posso capire come a questo livello, in Eurolega, nell’ultimo minuto di una partita importante, qualcuno possa fischiare e tutti si fermino», ha dichiarato il tecnico spagnolo, pur precisando con correttezza che quell’episodio non è stato il motivo della sconfitta. Complimenti a Milano, dunque, ma con una riserva difficile da ignorare.

Dall’altra parte, Peppe Poeta si è goduto la vittoria esaltando in particolare Devon Hall, autore del canestro della vittoria sulla sirena: «Lo dico dal giorno uno, è il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero. Siamo andati volutamente da lui», ha spiegato l’assistente milanese. Un buzzer beater che ha chiuso una partita tiratissima e ha confermato Milano come squadra di riferimento nel panorama europeo.

Nonostante la sconfitta, Mumbrù ha sottolineato i progressi della sua squadra, rimasta in corsa fino all’ultimo possesso dopo aver sofferto in difesa nel primo tempo. Il tecnico aveva già indicato, dopo la vittoria su Varese in Serie A, che le Vu Nere si trovano ancora intorno al 60% del proprio potenziale. Un dato che, con un roster profondamente rinnovato e ricco di elementi alla prima esperienza europea, non sorprende. «Milano ha tanti giocatori con grande esperienza di Eurolega, noi abbiamo tanti rookie», ha ammesso Mumbrù, indicando nell’inesperienza uno degli aspetti su cui Bologna dovrà lavorare nel corso della stagione.

Un nuovo ciclo per le Vu Nere

Le ultime novità sulla Virtus Bologna raccontano di una squadra in piena fase di costruzione, reduce da una profonda rifondazione estiva. Dopo l’eliminazione nella semifinale playoff della scorsa stagione per mano della Reyer Venezia, il club bianconero ha cambiato quasi tutto: via l’allenatore Nenad Jakovljevic, via Alessandro Pajola dopo undici anni, via Luca Vildoza e diversi altri elementi. Al loro posto, una nuova guida tecnica con Alex Mumbrù — fresco campione d’Europa con la Germania agli Europei 2025 — e innesti come il playmaker canadese Marcus Carr e il giovane centro angolano Kevin Kokila.

A tenere insieme il gruppo con la fascia al braccio c’è Daniel Hackett, nominato capitano. Il veterano, che a dicembre compirà 39 anni, ha dichiarato apertamente di voler chiudere la carriera alzando un trofeo, con un occhio di riguardo alla Coppa Italia, che la Virtus non vince dal lontano 2002. «La Virtus ha avuto capitani di grande carisma che hanno vinto tanti titoli, prima che sia tardi mi piacerebbe chiudere sollevando un trofeo», ha detto Hackett, consapevole che questa potrebbe essere la sua ultima stagione ad alto livello.

Il percorso di crescita della squadra è ancora lungo, come dimostrano le prime uscite stagionali. L’esordio in Eurolega contro il Fenerbahçe si era chiuso con una sconfitta per 78-68, maturata soprattutto nel finale a causa di troppi palloni persi nei momenti chiave. Poi la vittoria netta su Varese in Serie A per 90-69, segnale di una squadra capace di reagire e di imporre il proprio gioco quando riesce a esprimersi con continuità. Ora la sconfitta di misura contro Milano, che porta il bilancio europeo a una vittoria e due sconfitte nelle prime uscite.

Mumbrù non sembra preoccupato dal processo in corso. Dopo la vittoria su Varese, il tecnico aveva spiegato che la squadra sta guadagnando terreno partita dopo partita, con la consapevolezza che l’inesperienza di parte del roster rende difficile stabilire con precisione quanto manchi alla migliore condizione possibile. «Sono orgoglioso di come la squadra ha lottato fino all’ultimo minuto», ha ribadito anche dopo il ko con Milano, indicando nei finali di partita l’area principale su cui concentrare il lavoro nelle prossime settimane. Con il ritorno al PalaDozza davanti ai propri tifosi all’orizzonte, la Virtus punta a ritrovare l’energia del pubblico di casa per continuare a crescere in un doppio impegno campionato-Eurolega che si preannuncia lungo e impegnativo.