Virtus Bologna
Aggiornato Mar 19 Mag 2026 alle 10:04La Virtus Bologna chiude la regular season di Serie A al primo posto con 46 punti, quattro in più della Germani Brescia, e si prepara ad affrontare i playoff scudetto con la consapevolezza di una squadra ritrovata e in grande forma. Un percorso tutt’altro che lineare, segnato da un cambio in panchina che ha rappresentato il vero spartiacque della stagione bianconera.
La svolta Jakovljevic: da assistente a protagonista dei playoff
Il 31 marzo scorso, la Virtus Pallacanestro Bologna ha sollevato dall’incarico Dusko Ivanovic — artefice dello scudetto 2025 — dopo una serie di risultati negativi culminati nella sconfitta nel derby con Reggio Emilia. Al suo posto è stato promosso Nenad Jakovljevic, già assistente della squadra e figura ben radicata nell’ambiente bolognese. Come spiegato dal direttore generale Paolo Ronci, la scelta è ricaduta sulla continuità: «Già da diversi anni lavora con noi, e ha sviluppato ottime esperienze sia con Banchi che con lo stesso Ivanovic».
L’esordio del tecnico serbo non fu dei più felici — una sconfitta casalinga per 103-82 contro il Paris Basketball in Eurolega — ma da quel momento in poi Jakovljevic ha saputo imprimere alla squadra un’identità precisa, fondata sul gioco collettivo e sulla disciplina difensiva. I numeri dell’ultima gara di regular season contro Varese raccontano tutto: 54 rimbalzi e 25 assist, cifre che il coach ha citato con orgoglio in conferenza stampa. «Voglio che la squadra impari l’importanza delle piccole cose che si possono vedere in campo, giocando sempre di squadra», ha dichiarato il tecnico, che ha anche glissato elegantemente sulla domanda se preferisse affrontare Trento o Varese ai playoff: «Quello che preferisco è allenare nel miglior modo possibile la mia squadra».
Un atteggiamento sobrio e focalizzato che rispecchia la filosofia con cui Jakovljevic ha guidato le Vu Nere nella fase finale della stagione, raccogliendo vittorie importanti contro Cantù, Trieste e Sassari, e consolidando il primato in classifica.
Il quadro dei playoff: Trento avversaria al primo turno
L’ultima giornata di regular season ha regalato colpi di scena. La vittoria della Virtus su Varese per 104-85 — con 30 punti di Nkamouha per i lombardi, non sufficienti — ha di fatto consegnato l’ottavo posto ai playoff alla Dolomiti Energia Trento, che nella stessa serata batteva l’Olimpia Milano 84-74. In virtù degli scontri diretti favorevoli, è stata proprio l’Aquila Basket a festeggiare l’accesso alla postseason, estromettendo la Openjobmetis Varese.
Il cammino verso lo scudetto per le Vu Nere è iniziato il 17 maggio al PalaDozza, con gara-2 il 19. La serie si è poi spostata a Trento per le eventuali gare-3 e gara-4, rispettivamente il 22 e il 24 maggio, con l’eventuale bella fissata per il 26 a Bologna. In caso di passaggio del turno, la Virtus affronterebbe in semifinale la vincente della serie tra Reyer Venezia e Bertram Tortona.
Il tabellone completo dei quarti di finale vede Germani Brescia opposta a Pallacanestro Trieste, Olimpia Milano contro Unahotels Reggio Emilia, e Reyer Venezia contro Bertram Tortona. Tutte le serie si disputano al meglio delle cinque partite, con il fattore campo in favore della miglior classificata in regular season.
Il mercato: Niang verso la NCAA, Burnell nel mirino
Mentre la squadra si concentra sui playoff, la dirigenza bolognese lavora già alla costruzione della prossima stagione. La notizia più rilevante riguarda Saliou Niang: il talento classe 2004, scelto dai Cleveland Cavaliers al Draft NBA 2025 ma rimasto un altro anno a Bologna per continuare a crescere, ha trovato un accordo con Louisiana State University per un contratto biennale da circa 7 milioni di dollari complessivi. La Virtus incasserà mezzo milione di dollari, ma perde uno dei suoi prospetti più brillanti.
Per colmare il vuoto lasciato dall’azzurro, il club ha messo nel mirino Jason Burnell, ala classe 1997 protagonista nelle ultime tre stagioni a Brescia. I bianconeri avrebbero presentato al giocatore un’offerta superiore a quella formulata dall’Olimpia Milano, anch’essa interessata. Burnell rappresenterebbe un profilo ideale per la nuova Virtus grazie alla sua duttilità: può ricoprire entrambi i ruoli di ala, garantisce tiro da fuori e atletismo vicino a canestro.
Sul fronte delle uscite, resta da definire anche il futuro di Carsen Edwards, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe lasciare Bologna dopo una stagione in chiaroscuro — memorabili i 34 punti contro Cantù, meno brillante la gestione nel finale di stagione europea. Su di lui avrebbe messo gli occhi il Maccabi Tel Aviv, guidato dal general manager italiano Claudio Coldebella. Anche Matt Morgan è in scadenza di contratto e su di lui si sarebbero mosse Zalgiris Kaunas e Paris Basketball, attratte dalle sue medie di 13 punti a partita in Eurolega.
Le ultime notizie dalla Virtus Bologna restituiscono dunque l’immagine di un club in piena attività su più fronti: concentrato sui playoff con Jakovljevic che ha saputo ricompattare il gruppo, e già proiettato verso il futuro con una campagna acquisti che si preannuncia ambiziosa. La difesa dello scudetto passa prima di tutto dal campo, ma la società non perde tempo nel costruire le fondamenta della prossima stagione.