Persino un torneo fortemente legato alle tradizioni come quello londinese fa un'eccezione per la sfida tra i due fenomeni.
La semifinale più attesa di Wimbledon rompe con la tradizione e cambia le regole del gioco. Jannik Sinner e Novak Djokovic, protagonisti del remake della sfida dello scorso anno, scenderanno in campo come secondo match di giornata sul Campo Centrale, dopo la semifinale tra Arthur Fery e Alexander Zverev, iniziata alle 14.30. Una scelta che segna una spaccatura con la consuetudine del torneo e ne ridisegna il programma.
Tradizionalmente, infatti, la prima semifinale maschile vedeva protagonisti i giocatori scesi in campo nei quarti del martedì. Questa volta, invece, nonostante Sinner e Djokovic abbiano giocato un giorno prima rispetto agli altri semifinalisti, saranno loro a chiudere la giornata.
Una modifica che favorisce sia il numero uno del mondo, reduce da qualche difficoltà patita nei primi turni, sia Djokovic, che avrà qualche ora in più per recuperare dalla maratona di oltre cinque ore contro Felix Auger-Aliassime.
Le combinazioni del tabellone hanno spinto gli organizzatori a rivedere il programma per garantire al pubblico del Centrale il match più atteso nel momento di massima attenzione. Sinner e Djokovic scenderanno in campo subito dopo Fery‑Zverev: circa mezz’ora per il riscaldamento, poi sarà battaglia sportiva. L’orario scelto apre anche alla possibilità di andare oltre il tramonto. In tal caso, come già accaduto in queste due settimane, sarà necessaria una breve pausa di circa venti minuti per chiudere il tetto e accendere le luci artificiali.
Sinner e Djokovic tornano a incrociarsi a Wimbledon per la terza volta in semifinale: nel 2023 vinse il serbo in tre set, nel 2025 l’altoatesino si prese la rivincita, prima di conquistare il titolo nella storica finale contro Carlos Alcaraz. Ora, nel 2026, un nuovo capitolo: diverso nel programma, identico nell’attesa.