Il tennista altoatesino ha sostenuto una seduta intensa in vista della sua partita contro Nole
Jannik Sinner ha sostenuto una sessione di allenamento intensa giovedì pomeriggio, alla vigilia della semifinale di Wimbledon contro Novak Djokovic, in programma venerdì dopo il match tra Alexander Zverev e Arthur Fery (al via dalle 14.30).
La seduta si è tenuta in un clima torrido (a Londra si è toccato il picco di 33 gradi) ed è durata circa un’ora e mezza: il numero uno del mondo si è avvalso di due sparring partner, impiegati contemporaneamente e schierati a coprire tutto il campo. L’Azzurro ha voluto provare il piano anti Nole: cercare di muovere il più possibile il fuoriclasse serbo a fondo campo per sfiancarlo, cercando angoli ad una velocità altissima. Lo riporta Sky.
Sinner nel corso della seduta si è fermato più volte per idratarsi e per parlare con i due allenatori, Simone Vagnozzi e Darren Cahill.
Quello di venerdì sarà il dodicesimo confronto in carriera tra i due, con un bilancio complessivo favorevole all’altoatesino per 6-5. A Wimbledon il serbo ha prevalso nelle prime due sfide sull’erba londinese – nei quarti del 2022 e in semifinale nel 2023 – mentre Sinner si è preso la rivincita in semifinale nel 2025 con un netto 6-3, 6-3, 6-4, prima di conquistare il titolo. L’ultimo precedente stagionale risale invece alla semifinale degli Australian Open, dove Djokovic si impose in cinque set per 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4.
Tra le armi su cui Sinner farà affidamento c’è in particolare il servizio, diventato uno dei suoi punti di forza più evidenti in questo torneo. L’azzurro ha messo a segno finora 97 ace complessivi, con una media di 19,4 a partita e oltre l’80% dei punti conquistati quando entra la prima. Un’evoluzione straordinaria rispetto al passato, frutto di un lungo lavoro tecnico che ha portato a modificare posizione dei piedi, lancio di palla e varietà delle soluzioni.