Ivan Ljubicic mette in guardia Jannik Sinner da Novak Djokovic

Articolo di Andrea Gussoni

Il primo tema riguarda la differenza di energie spese nei turni precedenti: Jannik ha avuto un percorso più rapido, mentre Djokovic ha dovuto affrontare partite molto più lunghe

Il grande appuntamento è arrivato. La semifinale di Wimbledon tra Jannik Sinner e Novak Djokovic è il match più atteso della giornata sui prati dell’All England Club, una sfida che mette di fronte presente e futuro del tennis mondiale contro uno dei più grandi campioni di sempre. A osservarla con particolare attenzione c’è Ivan Ljubicic, ex numero 3 del mondo e oggi volto di Sky, emittente che trasmette lo Slam londinese e il circuito fino alle Atp Finals. L’ex tennista croato ha analizzato sulla Gazzetta dello Sport i possibili scenari della sfida, soffermandosi sulle condizioni fisiche dei due protagonisti, sulle scelte tattiche e sulla crescita di Sinner, sempre più completo anche nei momenti di maggiore pressione.

Il primo tema riguarda la differenza di energie spese nei turni precedenti: Jannik ha avuto un percorso più rapido, mentre Djokovic ha dovuto affrontare partite molto più lunghe. “Dipende. Se giocano una grande partita e vanno al quinto set, allora potrebbe emergere una differenza. Però credo che il fatto di aver avuto due giorni di recupero aiuti entrambi. Se Djokovic recupera bene, si riparte sostanzialmente in equilibrio. Certo, se dovessero affrontare un’altra battaglia lunghissima, allora Jannik potrebbe avere un piccolo vantaggio”.

Il serbo, però, ha dimostrato ancora una volta di essere disposto a tutto pur di restare ai vertici. “La mia sensazione è che quest’anno abbia giocato poco e la condizione migliore si raggiunge con allenamenti e partite. Probabilmente gli mancava proprio quello. Però ha una base talmente solida che il suo corpo ritrova in fretta sensazioni e automatismi. Io credo che il Roland Garros gli sia servito tantissimo per arrivare pronto a Wimbledon. Quelle partite, anche molto lunghe, lo hanno rimesso in una condizione che il suo fisico conosce bene”.

Su Sinner, Ljubicic invita a non confondere una fase di normale gestione con un calo di rendimento. “O semplicemente questo non è il suo momento migliore, e va bene così. Noi veniamo dall’epoca dei tre fenomeni che hanno vinto più di venti Slam, ma nemmeno loro hanno giocato tutti quei tornei sempre al massimo livello. Bisogna saper gestire e giocare bene quando conta. È quello che sta facendo Jannik ed è un segnale importante di esperienza e consapevolezza”.

Dal punto di vista tattico, Djokovic dovrà provare a non lasciare il controllo degli scambi al numero 1 del mondo. “Mi aspetto un Novak molto aggressivo, come in Australia: cercherà di comandare lo scambio. Lo farà per una questione sia energetica sia tecnica, perché sa che se lascia il gioco in mano a Jannik diventa molto complicato. Sinner corre tanto e gestisce benissimo gli scambi. Mi aspetto quindi un Djokovic molto aggressivo e concentrato”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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