Lorenzo Musetti
Aggiornato Mer 30 Set 2026 alle 08:34Le ultime notizie su Lorenzo Musetti raccontano di un tennista che guarda avanti con determinazione, dopo una stagione 2026 segnata da continui problemi fisici. Il carrarino, attualmente ventesimo nel ranking ATP, è pronto ad affrontare la trasferta asiatica con l’obiettivo di rilanciarsi e tenere viva la speranza di qualificarsi alle ATP Finals di Torino.
Tokyo e Shanghai: la svolta asiatica di Musetti
Proprio oggi, 30 settembre, prende il via l’ATP 500 di Tokyo, primo dei due appuntamenti cruciali che Musetti ha indicato come priorità assoluta per il finale di stagione. A seguire, dal 7 al 18 ottobre, ci sarà il Masters 1000 di Shanghai, dove il tennista toscano spera di raccogliere punti preziosi. ‘Sono due appuntamenti importanti, so di poter esprimere un buon tennis, soprattutto se sto bene fisicamente’, ha dichiarato Musetti ai microfoni di Sky Sport, sottolineando come le condizioni di questi tornei si adattino bene al suo stile di gioco.
La posta in palio è altissima: nella Race verso le ATP Finals, la classifica che determina gli otto partecipanti al torneo dei campioni, Musetti si trova attualmente al trentunesimo posto con 1.285 punti, lontanissimo dall’ottava posizione occupata da Daniil Medvedev a quota 2.780. Servono risultati di rilievo a Tokyo e Shanghai per alimentare anche solo una speranza di essere al Palasport Olimpico di Torino a novembre. ‘Saranno i tornei di Tokyo e Shanghai a farmi capire se potrò esserci alle Finals’, ha ammesso lucidamente il carrarino.
Un 2026 da dimenticare: infortuni e rimonte
Per comprendere appieno le ambizioni di Musetti in Asia, è necessario ripercorrere un anno davvero complicato. Tutto era iniziato nel peggiore dei modi all’Australian Open, dove il tennista di Carrara era stato costretto al ritiro nei quarti di finale contro Novak Djokovic mentre era avanti di due set, a causa di un problema fisico. Da quel momento, il 2026 si è trasformato in una vera odissea: eliminazioni precoci a Indian Wells e Monte Carlo, poi la lesione al retto femorale accusata agli Internazionali d’Italia che lo ha costretto a saltare Roland Garros, Queen’s e Wimbledon.
Il rientro, avvenuto a fine luglio sulla tournée nordamericana, aveva mostrato segnali incoraggianti: i quarti di finale a Washington e tre vittorie consecutive a Cincinnati prima di cedere a Frances Tiafoe in semifinale. Poi, agli US Open, un nuovo episodio fisico ha rovinato tutto: un malore da caldo nel match contro l’australiano Dane Sweeny, numero 123 del mondo, lo ha fatto crollare dopo aver vinto il primo set 6-3, perdendo i tre successivi con il pesante punteggio di 6-1, 6-2, 6-2. ‘Sono stufo di ritirarmi, sono stufo di queste cose. Quest’anno mi sembra veramente un’odissea’, ha confessato con amarezza il carrarino.
Staff confermato, niente Paolo Canè
Sul fronte extra-campo, Musetti ha fatto chiarezza anche riguardo al proprio staff tecnico. Nei giorni scorsi, l’ex tennista italiano Paolo Canè si era offerto pubblicamente di allenarlo gratuitamente, un gesto che il carrarino ha apprezzato con sincerità. ‘Mi fa veramente piacere, sono veramente orgoglioso di quello che ha detto nei miei riguardi’, ha dichiarato Musetti, che però ha confermato la fiducia nel team attuale, guidato dall’allenatore storico Simone Tartarini. ‘Credo di stare bene con il mio team attuale’, ha precisato, lasciando però aperta la porta a possibili cambiamenti in vista della stagione 2027: ‘Deve ancora finire la stagione 2026, per la prossima vedremo se ci saranno cambi o meno’.
Vale la pena ricordare che in estate Musetti aveva già vissuto un cambio nello staff: a fine giugno aveva annunciato la separazione dal coach José Perlas, entrato nel suo entourage nel dicembre precedente, ringraziandolo pubblicamente per il lavoro svolto insieme. Una stagione, dunque, che ha messo a dura prova non solo il fisico ma anche gli equilibri attorno al tennista toscano, che ora cerca continuità e salute per chiudere il 2026 nel migliore dei modi possibile.