Marion Bartoli tassativa su Jannik Sinner: “Ma di cosa parliamo?”

Articolo di Martino Davidi

L'ex tennista francese ha suonato l'allarme: "Senza giocatori non c'è tournée"

L’ex campionessa di Wimbledon Marion Bartoli ai microfoni di Sky Sports ha commentato con allarme gli ultimi infortuni di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, un sintomo che qualcosa non funziona nel circuito. L’Azzurro ha saltato gli US Open per un problema al ginocchio, mentre il campione di Murcia è rimasto fermo per oltre quattro mesi a causa dei guai al polso, ritirandosi da Roland Garros e Wimbledon.

Secondo Bartoli c’è un filo comune che lega tutti gli infortuni dei tennisti di vertice: “Il problema è che la superficie sta diventando sempre più lenta, ma le palle sono estremamente pesanti. Capisco che l’ ATP e la WTA vogliano rendere il tennis più attraente e che vogliano scambi più lunghi; non vogliono che si trasformi in una gara al servizio, ma allo stesso tempo bisogna tenere in considerazione la salute dei giocatori, perché senza giocatori non c’è tournée”.

Secondo l’ex atleta francese bisogna tornare indietro per il bene dei giocatori e dello sport: “Che si tratti di rendere la superficie più veloce o di rendere la palla più veloce, bisogna porre dei rimedi, tornare a com’era prima. Perché se continuiamo a perdere un torneo Sinner e l’altro Alcaraz, di cosa parliamo?”.

Il calendario di Sinner per il finale di stagione è già definito: il programma prevede un rientro in occasione dei tornei di Pechino e Shanghai a fine settembre e inizio ottobre, seguiti dal Six Kings Slam di Riad, dal Masters 1000 di Parigi-Bercy e dalle ATP Finals di Torino, dove l’Azzurro punta a confermarsi al vertice del tennis internazionale per il terzo anno consecutivo. Carlos Alcaraz sta intanto cercando di ritrovare la miglior forma agli US Open: l’ex numero uno del mondo ha sconfitto nella notte il portoghese Tiago Faria in quattro set, qualificandosi al terzo turno dell’ultimo Slam della stagione.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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