Sul no a Sergio Mattarella e sul silenzio per Nicola Pietrangeli Angelo Binaghi difende Jannik Sinner

Articolo di Max Valle

Il presidente della federtennis torna su due episodi che hanno suscitato polemiche intorno al fuoriclasse altoatesino.

Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi in un’intervista al Corriere della Sera ha svelato un retroscena sul “gran rifiuto” di Jannik Sinner all’invito al Quirinale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo il trionfo nell’Australian Open dell’anno scorso: “Nessuno è perfetto”, ha detto Binaghi con un pizzico di ironia. Poi, più seriamente, il numero uno della FITP ha proseguito: “Prima della rinuncia alla visita al Presidente io ricordo che Jannik stava per finire in ospedale a Melbourne durante il match con Rune”.

“Non c’è solo il riposo fisico per un tennista, ma anche la necessità di distrarsi e incontrare parenti o amici. Ci vorrebbero 50 ore al giorno”, ha aggiunto Binaghi, che poi parla del grande momento del tennis italiano e delle particolarità che caratterizzano il movimento, che sta senza alcun dubbio attraversando il momento di maggior successo della sua storia: “Se uno allarga la visuale, vede Musetti, Paolini, la Coppa Davis, un sistema. Allargando ancora di più, si vede che da 15 anni siamo l’unica Federazione al mondo con una televisione tematica”.

“Poi, stavamo perdendo gli Internazionali d’Italia, mentre adesso Atp, Wta e Itf ci cercano perché siamo diventati i migliori organizzatori di tornei – ha continuato Binaghi -. Ci hanno dato Finals e Davis. Le basi le abbiamo poste quando Sinner non era nato. Questa congiuntura favorevole è frutto di una crescita costante, sana, pluriventennale. E in questo percorso si è inserito un fenomeno. La ricerca di performance assoluta di Sinner si sviluppa in modo indipendente da quella della Federazione, ma con la stessa voglia di vincere e di lavorare”.

Quindi Binaghi difende Sinner anche sulle polemiche per il suo silenzio che ha seguito la morte di Nicola Pietrangeli: “Ma c’ero io, da Pietrangeli, a rappresentare il tennis italiano, e quindi anche Sinner, Berrettini e le generazioni che non hanno avuto il tempo per conoscere a fondo Nicola e coglierne appieno i valori”.

Jannik Sinner scenderà in campo per la prima volta nel 2026 sabato 10 gennaio, alla vigilia della nuova edizione dell’Australian Open, dove sarà chiamato a difendere il titolo. A Seul il numero 2 del mondo giocherà un match di esibizione contro il numero 1 Carlos Alcaraz, suo grande rivale ma anche amico.

Nato a Milano nel 1968, giornalista professionista dal 2004. Gli sport che gli piacciono sono molti. Ama soprattutto raccontare la storia dello sport e i numeri legati agli eventi sportivi. Ha scritto un libro sulla prima edizione della Coppa del Mondo di sci alpino, "Circo Bianco"

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