Il tennista di Murcia ha travolto in finale Arthur Fils, confermando la sua supremazia attuale: "Felice di questo inizio di 2026".
Il duopolio si trasforma in monopolio? L’attuale Carlos Alcaraz sembra inarrestabile: dopo il trionfo agli Australian Open, il tennista di Murcia ha vinto con facilità il torneo di Doha, travolgendo in finale il malcapitato Arthur Fils con un netto 6-2, 6-1. Oltre ad una indiscutibile brillantezza fisica e superiorità tecnica, il numero uno del mondo sembra essere migliorato anche in quello che è stato più volte il suo punto debole in passato: l’atteggiamento e la concentrazione in campo.
“Lo scorso anno sono uscito nei quarti, e quest’anno volevo di più. Dopo ogni titolo fissiamo nuovi obiettivi, e sono felice di come sia andata la settimana – ha detto dopo il match Alcaraz -. Forse solo in semifinale contro Rublev ho abbassato un po’ il livello, ma ho chiuso benissimo. Sono felice di quello che ho fatto in questo inizio di stagione e di questa settimana”.
Alcaraz aveva anche parlato del suo rivale Jannik Sinner, sconfitto ai quarti di finale da Mensik: “Non mentirò, sono rimasto sorpreso dalla sconfitta di Jannik. Però conosco il livello dei giocatori: alcuni sono molto pericolosi e quando sono in giornata possono battere chiunque, compreso me”.
L’attuale Alcaraz però non sembra battibile, e in classifica ATP ha portato a 2150 punti il suo vantaggio su Jannik, garantendosi di restare il numero uno del mondo almeno fino al Masters 1000 a Monte Carlo.
Lo spagnolo ha demolito Fils in appena 52 minuti: il francese, che venerdì aveva piegato il giustiziere di Sinner, Mensik, è incappato in una giornata fortemente negativa, con 19 errori gratuiti e appena 3 colpi vincenti in tutto il match.