Angelo Binaghi
Aggiornato Mar 14 Lug 2026 alle 21:32Angelo Binaghi torna al centro della scena tennistica italiana con dichiarazioni importanti in vista di Wimbledon 2026. Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel si è espresso con grande chiarezza su due temi caldi: le ambizioni di Jannik Sinner sull’erba londinese e la situazione delicata di Matteo Berrettini, a rischio qualificazioni. Le ultime notizie confermano un Binaghi attivo e determinato a tutelare gli interessi del tennis azzurro su tutti i fronti.
Sinner favorito a Wimbledon, Binaghi non ha dubbi
A poco più di due settimane dall’inizio dei Championships, il numero uno della FITP ha parlato chiaro: Jannik Sinner è nettamente il favorito per Wimbledon. Intervenuto a margine di un incontro con l’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo, Binaghi ha adottato la sua consueta filosofia nei confronti del campione altoatesino: “Con lui e il suo staff vale la regola ‘nessuna nuova, buona nuova’. Si è meritato una bella vacanza nella mia Sardegna ed è nettamente il favorito per Wimbledon. C’è un titolo da difendere e oggi siamo la nazione da battere”.
Parole che rispecchiano la fiducia incondizionata che Binaghi ha sempre riposto in Sinner, fin dall’inizio del 2026, quando aveva già tracciato un profilo del campione come punto di riferimento assoluto del movimento italiano. Sinner arriva a Wimbledon da detentore del titolo conquistato nel 2025 e, dopo la delusione del Roland Garros, ha ripreso ad allenarsi con intensità per presentarsi al meglio sull’erba londinese. Il presidente federale non si sbilancia sui dettagli della preparazione, ma il messaggio è inequivocabile: l’Italia si presenta come la nazione da battere.
Il caso Berrettini: Binaghi scrive all’All England Club
Ben più complessa è invece la situazione di Matteo Berrettini. L’ex finalista di Wimbledon 2021 si trova attualmente due posizioni fuori dall’ingresso diretto nel tabellone principale — erano quattro prima delle rinunce ufficiali di Carlos Alcaraz e Valentin Vacherot — e rischia concretamente di dover affrontare le qualificazioni. Uno scenario tutt’altro che ideale per un giocatore che sta cercando continuità dopo i recenti problemi fisici, tra cui il ritiro al Roland Garros, e che deve gestire un fisico che negli ultimi mesi ha dato più di un segnale di fragilità.
Per scongiurare questo scenario, Binaghi si è mosso direttamente presso gli organizzatori del torneo. Il presidente ha confermato di aver scritto personalmente ai vertici dell’All England Club per sostenere la candidatura del romano a una wild card: “Ho inviato una lettera al direttore di Wimbledon e siamo fiduciosi che Matteo possa accedere direttamente al main draw. I risultati ottenuti e il suo valore sull’erba meritano questa opportunità”. L’argomento principale portato da Binaghi è la finale raggiunta da Berrettini nel 2021, una delle pagine più luminose del tennis italiano nell’era pre-Sinner.
La decisione finale, tuttavia, non è affatto scontata. Il comitato organizzatore di Wimbledon è tradizionalmente orientato verso giocatori britannici nelle assegnazioni delle wild card, privilegiando giovani prospetti del circuito o veterani alla ricerca di un’ultima chance sull’erba londinese. La candidatura di Berrettini resta solida, ma il tempo stringe: mancano pochi giorni all’inizio delle qualificazioni e la risposta potrebbe arrivare anche all’ultimo secondo.
Un presidente sempre in prima linea per il tennis italiano
Le ultime novità su Binaghi confermano uno stile di leadership che lo ha contraddistinto negli ultimi anni: presenza costante, dichiarazioni nette e una capacità di muoversi su più fronti contemporaneamente. Che si tratti di difendere Sinner dagli attacchi mediatici legati al caso Clostebol, di celebrare il terzo trionfo consecutivo in Coppa Davis o di rendere omaggio a Nicola Pietrangeli con parole toccanti alla sua scomparsa, Binaghi ha sempre incarnato il ruolo di voce autorevole del movimento tennistico azzurro.
Il bilancio degli ultimi anni parla da solo: l’Italia è diventata la nazione più forte al mondo nel tennis, con undici giocatori nella top 100 ATP, tre Coppe Davis consecutive e una serie di risultati individuali senza precedenti nella storia dello sport italiano. In questo contesto, la gestione del dossier Wimbledon 2026 — con Sinner da difendere come favorito e Berrettini da tutelare nell’accesso al tabellone — rappresenta l’ennesima prova di un presidente che non si limita a commentare i risultati, ma lavora attivamente per crearli. L’esito della richiesta di wild card per il romano e le prestazioni di Sinner sull’erba londinese diranno molto sul prosieguo di una stagione che si preannuncia ancora ricca di emozioni per il tennis italiano.