Roger Federer vuota il sacco su Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

La leggenda svizzera grande protagonista negli eventi pre US Open ha parlato anche dell'Azzurro

Roger Federer è il grande protagonista della settimana che precede il via degli US Open, ricca di eventi promozionali e match tra grandi leggende. L’ex tennista svizzero, che è sembrato in gran forma, si è allenato anche con Lorenzo Musetti a New York e tra una partita e l’altra ha parlato del tennis attuale e di Jannik Sinner.

L’ex fuoriclasse elvetico, l’unico giocatore a vincere gli US Open per cinque edizioni consecutive, ha rivelato ai media presenti quali giocatori gli piacerebbe affrontare nell’attuale circuito ATP. “Sicuramente Carlos Alcaraz, un giocatore entusiasmante. Non ho mai avuto la possibilità di giocare contro di lui nella mia carriera”.

E poi anche Jannik: “Uguale per Sinner. Sfortunatamente ho mancato completamente questa generazione e mi spiace, ci siamo allenati solo un po’ insieme qualche volta. Ci sono tanti ragazzi che non ho potuto affrontare per un soffio a causa dei problemi al mio ginocchio”.

“Ovviamente anche affrontare Novak Djokovic sarebbe fantastico, è ancora in piena forma e non si arrende mai. Penso soprattutto a loro. È bello rivedere Carlos e sono contento che sia arrivato in tempo, quindi vedremo come si sentirà nel corso del torneo. Non devo preoccuparmi di come avrei giocato contro di lui perché non sono presente nel tabellone, ma gli auguro il meglio!”.

Adriano Panatta ha commentato il forfait di Sinner ai microfoni della Domenica Sportiva, ammettendo di non aspettarselo: “Evidentemente non sta ancora al meglio e lui ha avuto delle esperienze brutte giocando in condizioni precarie. Questa volta non ha voluto rischiare”. Panatta ha poi allargato lo sguardo al problema degli infortuni nel circuito moderno: “Qui parliamo di troppi infortuni, a parte Sinner e Carlos Alcaraz abbiamo avuto Rune, Berrettini, Musetti, Fritz, tutti giocatori nei primi dieci con grossi incidenti. Qualcosa non sta funzionando, penso sia il tipo di gioco che ti costringe ad andare troppo forte”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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