L'ex coach dell'Azzurro ha parlato dell'infortunio dell'altoatesino: "Bisogna essere intelligenti e fare delle scelte"
L’ex coach di Jannik Sinner Riccardo Piatti in una intervista alla Rai ha commentato gli ultimi infortuni dell’Azzurro e di Carlos Alcaraz, che hanno condizionato tutta la stagione tanto che i due si sono affrontati appena una volta quest’anno, a Monte Carlo, a differenza dei cinque match disputati nel 2025.
“Credo che questi infortuni e questi lunghi stop dipendano dalla programmazione che è cambiata rispetto ad altri tempi. Ora bisogna essere intelligenti e fare le scelte giuste per il calendario. Questi tennisti non possono giocare tutto l’anno”.
“Nel tennis ci sono molti soldi e c’è molta attenzione mediatica, quindi i direttori dei tornei o anche gli spettatori se non vedono questi campioni incominciano a fremere. Ma Sinner e Alcaraz devono pensare al loro futuro: se vogliono avere una carriera molto lunga devono essere capaci di di trovare un equilibrio anche al di fuori del tennis, altrimenti dopo due o tre anni si logorano e quindi o smettono o non hanno più voglia di giocare”, ha evidenziato Piatti.
Carlos Alcaraz, fermo da Barcellona, ha annunciato il suo ritorno agli US Open, dopo oltre 4 mesi di stop. Sinner è fermo dalla finale di Wimbledon e dopo aver annunciato il forfait agli US Open spera di tornare in campo per i Masters 1000 in Cina.
L’ex capitano dell’Italtennis Corrado Barazzutti ha commentato la scelta di Sinner sul Corriere della Sera, difendendone la decisione: “È una decisione molto difficile. Poteva essere un altro Slam da aggiungere in bacheca, ma evidentemente l’infortunio è serio, non ci ha nemmeno provato. Sia da giocatore sia da allenatore, la mia idea è sempre stata chiara: con gli infortuni non si scherza. Un atleta sa quando è meglio fermarsi”. Sulla stessa lunghezza d’onda Paolo Bertolucci, che non si è detto sorpreso dalla rinuncia: “Perché dovremmo stupirci? Nessuno lo vede su un campo da tennis da tempo. Niente allenamenti, solo terapie. Non avrebbe senso presentarsi a mezzo servizio agli US Open: non sono uno scherzo, se ci vai devi essere in condizione”.