L’annuncio è arrivato direttamente dai profili social di Djokovic nella giornata di mercoledì 20 maggio
Nuovo capitolo nella carriera di Novak Djokovic. A pochi giorni dall’inizio del Roland Garros, il campione serbo ha annunciato un importante cambiamento nel proprio staff tecnico: il nuovo allenatore sarà Viktor Troicki, ex numero 12 del mondo e storico compagno di squadra di Nole con la Serbia in Coppa Davis. Una scelta che segna una svolta significativa nella preparazione del numero 4 del ranking ATP, deciso a rilanciarsi nella corsa agli Slam e a dare l’assalto al 25esimo titolo Major della sua straordinaria carriera.
L’annuncio è arrivato direttamente dai profili social di Djokovic nella giornata di mercoledì 20 maggio. Il serbo ha pubblicato su Instagram una foto che lo ritrae mentre abbraccia Troicki con la maglia della nazionale serba, accompagnandola con un messaggio semplice ma carico di significato: “Benvenuto mio amico, compagno di squadra e ora allenatore… Viktor Troicki”. Parole che raccontano non soltanto una collaborazione professionale, ma anche un rapporto umano consolidato da anni di successi condivisi.
Djokovic e Troicki hanno infatti scritto pagine importanti del tennis serbo insieme. Compagni in numerose campagne di Coppa Davis, hanno vissuto uno dei momenti più iconici dello sport balcanico nel 2010, quando la Serbia conquistò per la prima volta nella sua storia l’insalatiera battendo la Francia in finale. In quell’occasione Troicki fu protagonista del punto decisivo, mentre Djokovic guidò la squadra da leader assoluto. Un legame costruito nel tempo, tra vittorie, battaglie in campo e una profonda fiducia reciproca.
La scelta di affidarsi a Troicki arriva in un momento delicato della stagione di Djokovic. Dopo mesi complicati, segnati da risultati altalenanti e da una condizione fisica non sempre impeccabile, il serbo vuole ritrovare slancio proprio sulla terra rossa di Parigi, torneo che negli ultimi anni ha spesso rappresentato uno dei grandi obiettivi della sua stagione. Al Roland Garros, però, la concorrenza sarà durissima, a partire da Jannik Sinner, ormai stabilmente tra i protagonisti assoluti del circuito e indicato da molti come il principale rivale della nuova generazione.
Per Djokovic, l’arrivo di Troicki potrebbe rappresentare non solo un cambiamento tecnico, ma anche una scelta emotiva e strategica. Dopo aver lavorato negli anni con figure storiche come Marian Vajda e Goran Ivanisevic, Nole ha deciso di puntare su una persona che conosce perfettamente il suo carattere, il suo metodo di lavoro e le pressioni dell’élite mondiale. Troicki, dal canto suo, porta in dote esperienza internazionale sia da giocatore sia da capitano della Serbia in Coppa Davis, oltre a una conoscenza approfondita del tennis moderno.
L’obiettivo resta chiarissimo: tornare a vincere uno Slam e allungare ulteriormente un palmarès già irripetibile. A Parigi Djokovic cercherà di inseguire un altro pezzo di storia, con al suo fianco un volto familiare e un amico di lunga data pronto ad accompagnarlo in una nuova sfida.