Il tennista azzurro, trionfatore a Roma, è l'uomo del momento nel circuito ATP: "Senza Carlos Alcaraz..."
Jannik Sinner ha catalizzato l’attenzione di tutto il mondo del tennis dopo gli incredibili record che sta mettendo a segno in questi mesi. L’Azzurro ha vinto sei Masters 1000 consecutivi, un’impresa senza precedenti, ed ora si appresta a gareggiare nel Roland Garros da grande favorito, anche per l’assenza del suo arcirivale Carlos Alcaraz.
Al podcast The Player’s Box, la tennista statunitense Jessica Pegula ha ben sintetizzato l’opinione comune nei confronti del numero uno del mondo, che sembra inarrestabile: “Non posso sapere cosa succederà in futuro, ma direi che posso dire che vincerà, punto. È semplicemente pazzesco quello che sta facendo in questo momento, non ho davvero parole”.
“Ora che Carlos Alcaraz è infortunato, penso che farà piazza pulita per un po’”, è la drastica previsione della giocatrice americana, che ha ammesso però di aver visto Sinner in difficoltà in semifinale a Roma: “Non ha giocato benissimo, sembrava vomitasse. Stava vincendo al terzo set, ma all’inizio del secondo sembrava in difficoltà. Sembrava nervoso, forse provava ansia perché Roma era l’unico torneo importante che non aveva ancora vinto. È italiano e tutto il resto, e forse ha sentito un po’ di pressione”.
Sinner a 24 anni ha già vinto 10 Masters 1000 in carriera, ed è settimo nella graduatoria di tutti i tempi, dietro e Pete Sampras (11) e davanti a Carlos Alcaraz (8). Non mancano le voci di chi invita alla prudenza. La leggenda del tennis Mats Wilander ha avvertito Sinner in vista del Roland Garros, individuando nel fattore fisico il principale punto di vulnerabilità dell’altoatesino: “Credo che l’unica cosa che possa impedire a Jannik Sinner di vincere a Parigi siano gli altri 127 giocatori. In qualche modo, devono mettersi d’accordo e decidere: ‘Anche se dovessi perdere questa partita contro Jannik, devo spingerlo al limite delle sue capacità fisiche'”.
Lo svedese ha poi aggiunto che il caldo atteso sulla capitale francese potrebbe rivelarsi un fattore determinante: “Se dovesse inanellare tre o quattro partite davvero difficili, se fosse sfortunato e si trovasse ad affrontare l’avversario sbagliato in una giornata molto calda e la partita si protraesse a lungo, come farebbe a recuperare per la successiva?”. Tra i potenziali ostacoli, Wilander ha citato in particolare Daniil Medvedev: “In una sessione serale a Parigi può essere insidioso, perché il campo è un po’ più lento e i suoi colpi hanno poco effetto, quasi nullo. Sono palle pesanti, e questo può mettere in difficoltà Sinner”.