Altro che fair play: alle qualificazioni del Roland Garros si sfiora lo scontro

Articolo di Nicola Lama

Il match fra l'ex Top 40 Pedro Martinez e il nipponico Rei Sakamoto ha vissuto un momento di forte tensione dopo l'ultimo punto.

Un momento di forte tensione ha caratterizzato uno degli incontri delle qualificazioni per il tabellone principale del Roland Garros, a Parigi: al termine del match fra Pedro Martinez e Rei Sakamoto (vinto in due set dallo spagnolo) la situazione ha rischiato di degenerare quando i due hanno iniziato a discutere, senza risparmiare parole forti e dandosi anche qualche spintone, prima che il giudice di sedia intervenisse per provare a placare gli animi.

Tutto è accaduto al termine del match di primo turno delle qualificazioni, vinto 6-2, 7-5 da Martinez, ex numero 36 del ranking, oggi alla posizione 141. Dopo qualche vicendevole critica sull’atteggiamento tenuto in campo, i due sono andati a stringere la mano al giudice di sedia, riprendendo però a discutere e arrivando quasi a spintonarsi.

A quel punto è intervenuto proprio il direttore di gara, che ha letteralmente trascinato via Martinez separandolo da Sakamoto, evitando così che la situazione potesse ulteriormente degenerare. Fra i due era proprio lo spagnolo ad apparire maggiormente nervoso, nonostante il successo lo mantenga in corsa per entrare nel main draw dell’unico torneo del Grande Slam sulla terra rossa.

Classe 1997, valenciano di Alzira, Pedro Martinez arriva al Roland Garros dopo un periodo caratterizzato da una lunga crisi di risultati, che l’ha portato a perdere oltre cento posizioni nella graduatoria mondiale. Un andamento deficitario che non gli ha consentito di qualificarsi direttamente per il Roland Garros (torneo al quale ha partecipato, a livello di main draw, per sette volte fra il 2019 e il 2025), dovendo affrontare la temibile serpentina delle qualificazioni.

Rei Sakamoto è invece nato nel 2006 a Nagoya: è emerso nel circuito Challenger lo scorso anno, vincendo tre tornei, e quest’anno ha partecipato per la prima volta a un torneo del Grande Slam a gennaio, fermandosi però al primo turno contro l’emergente spagnolo Rafael Jodar, dopo una maratona durata cinque set.

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