Nick Kyrgios è tornato, l’acerrimo rivale di Sinner vince dopo un anno

Articolo di Andrea Gussoni

"Essere tornato è emozionante dopo una ricostruzione del polso e quattro interventi al ginocchio. Grazie ai fan, continuo a farlo per voi"

“Essere tornato è emozionante dopo una ricostruzione del polso e quattro interventi al ginocchio. Grazie ai fan, continuo a farlo per voi”. Con queste parole Nick Kyrgios ha celebrato il successo ottenuto al torneo Atp 250 di Stoccarda, dove ha superato il francese Corentin Moutet, testa di serie numero 8, con il punteggio di 6-3 6-4.

Per l’australiano si tratta di una vittoria dal forte valore simbolico. Dopo i lunghi mesi trascorsi lontano dai campi a causa dei problemi fisici, Kyrgios è tornato a esprimersi su quella che da sempre è la sua superficie preferita: l’erba. Proprio qui ha vissuto alcuni dei momenti più importanti della sua carriera, culminati con la finale raggiunta a Wimbledon nel 2022, il miglior risultato ottenuto in uno Slam.

Il successo contro il numero 36 del ranking mondiale assume un significato ancora più importante se si considera che Kyrgios non batteva un giocatore della top 50 dagli ottavi di finale degli US Open 2022, quando eliminò Daniil Medvedev, all’epoca numero uno del mondo. Grazie a questo risultato, l’australiano tornerà inoltre ad avere una classifica Atp ufficiale e al secondo turno sfiderà il giapponese Sho Shimabukuro.

La partita è stata un autentico manifesto del tennis sull’erba. Gli scambi, brevi e veloci, hanno lasciato grande spazio al servizio e alle discese a rete. In appena un’ora e 14 minuti Kyrgios ha conquistato un break per set, amministrando poi il vantaggio senza particolari difficoltà.

Ancora una volta il fondamentale decisivo è stato il servizio. L’ex numero 13 del mondo ha dominato con la prima palla, vincendo l’83% dei punti e mettendola in campo con una percentuale altissima dell’84%. Otto ace, nessuna palla break concessa e una costante aggressività hanno impedito a Moutet di entrare realmente in partita. Il francese, noto per la sua capacità di variare il gioco e sfruttare il mancino, non è mai riuscito a prendere il controllo degli scambi, schiacciato dal ritmo imposto dall’australiano e dalle sue frequenti incursioni a rete, impreziosite da diverse volée di alta qualità.

Il match si è chiuso con un potente servizio seguito da un vincente di diritto. Nessuna esultanza sopra le righe per Kyrgios, che ha salutato cordialmente l’avversario come se si fosse trattato di una normale vittoria sull’erba. In realtà era un successo che mancava da tempo e che potrebbe rappresentare il primo vero segnale di una rinascita agonistica dopo anni caratterizzati più dalle apparizioni mediatiche e dalle polemiche che dai risultati sul campo.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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