Nick Kyrgios
Aggiornato Mer 30 Set 2026 alle 13:44Le ultime notizie su Nick Kyrgios raccontano una parabola intensa e contraddittoria, fatta di ritorni in campo, positività alla cocaina, polemiche social e un epilogo inaspettato agli US Open 2026. Il tennista australiano, uno dei personaggi più divisivi del circuito, ha vissuto negli ultimi mesi uno dei periodi più turbolenti della sua già movimentata carriera.
La positività alla cocaina e la squalifica ridotta
Il capitolo più clamoroso si è aperto ad agosto 2026, quando Kyrgios ha ammesso pubblicamente sui social di essere risultato positivo alla cocaina durante il torneo ATP 250 di Maiorca, a giugno. Un annuncio diretto, accompagnato da scuse pubbliche e dalla promessa di un periodo di isolamento. L’ITIA ha confermato la sospensione provvisoria a partire dal 4 agosto, ma la sanzione definitiva si è rivelata sorprendentemente contenuta: solo un mese di stop, grazie all’adesione di Kyrgios a un programma di trattamento approvato dall’agenzia.
Secondo le regole WADA, la sospensione standard per una violazione fuori competizione è di tre mesi, ulteriormente riducibile a uno se l’atleta segue un percorso terapeutico. L’ITIA ha consultato un esperto scientifico indipendente, che ha confermato come la spiegazione fornita dall’australiano — uso in un contesto sociale durante una serata prima della partita — fosse compatibile con i livelli riscontrati nel campione. La sospensione è quindi terminata il 3 settembre 2026, con la revoca dei premi e dei punti conquistati a Maiorca.
La notizia ha scatenato immediate polemiche, soprattutto tra i tifosi di Jannik Sinner. In molti hanno sottolineato l’apparente disparità con la squalifica di tre mesi inflitta all’altoatesino per il caso Clostebol, un’assunzione giudicata involontaria. Sui social si è moltiplicato il malcontento: «Non lo trovo giusto, tre mesi per un’assunzione involontaria e un mese per una cosa del genere», ha scritto un utente su X, riassumendo il sentimento diffuso tra i fan dell’azzurro. Va ricordato che Kyrgios era stato uno dei più feroci accusatori di Sinner durante il caso Clostebol, alimentando per mesi una polemica che l’altoatesino aveva sempre scelto di ignorare. Simona Halep non ha perso l’occasione per rispondere all’australiano, ricordando pubblicamente come la vita abbia «uno strano modo di scambiare le posizioni».
Il ritorno in campo e la nuova avventura sull’erba
Prima della positività, Kyrgios aveva vissuto un’altra fase della sua storia recente: il ritorno in campo dopo una lunga serie di infortuni. A giugno 2026, l’australiano aveva fatto il suo rientro nel circuito a Stoccarda, battendo Corentin Moutet in due set con un tennis aggressivo e dominante sull’erba, la sua superficie preferita. Una vittoria dal forte valore simbolico, la prima contro un giocatore della top 50 dagli ottavi degli US Open 2022. «Mi hanno dovuto ricostruire il polso, mi sono sottoposto a quattro interventi al ginocchio», aveva dichiarato visibilmente emozionato, spiegando come ci fossero stati momenti in cui si era chiesto se valesse la pena continuare.
Ad Halle, Kyrgios aveva poi scelto di fare coppia in doppio con l’italiano Mattia Bellucci, una delle combinazioni più curiose del torneo. Secondo quanto riportato, era stato proprio l’australiano a scegliere il tennista lombardo, reduce da un ottimo torneo a Stoccarda. Un segnale di come Kyrgios stesse cercando di reinserirsi nel circuito con un approccio diverso, almeno sul campo.
Il caso marijuana agli US Open e il legame con Sabalenka
Settembre 2026 ha riportato Kyrgios al centro dell’attenzione per un motivo insolito: l’odore di marijuana sugli spalti degli US Open. Aryna Sabalenka, durante il suo match contro Kamilla Rakhimova, ha interrotto la preparazione al servizio per segnalare alla giudice di sedia Eva Asderaki-Moore la presenza di fumo di cannabis in tribuna. Un episodio che ha riportato alla memoria quanto accaduto nel 2022, quando era stato proprio Kyrgios a sollevare lo stesso problema durante il suo match contro Benjamin Bonzi al Louis Armstrong Stadium, precisando di soffrire d’asma.
Il collegamento tra i due non è casuale: Kyrgios e Sabalenka si erano affrontati a dicembre 2025 a Dubai nella cosiddetta «battaglia dei sessi», con il campo ridotto del 9% per riequilibrare le differenze fisiche. Un evento che aveva fatto molto discutere e che aggiunge un ulteriore strato di ironia alla coincidenza di vederli entrambi protagonisti, in momenti diversi, della stessa singolare battaglia contro il fumo a Flushing Meadows. Sabalenka, a partita conclusa, aveva commentato con ironia: «Se continuano a fumare, va a finire che mi sballo pure io».
Le ultime novità su Nick Kyrgios restituiscono l’immagine di un campione che continua a far parlare di sé tanto fuori quanto dentro il campo, in un equilibrio sempre precario tra talento autentico e fragilità personali difficili da nascondere.