Jannik Sinner: l’ex numero uno del mondo prevede altri forfait

Articolo di Martino Davidi

Secondo Andy Roddick Montreal non sarà l'unico importante torneo che l'Azzurro deciderà di saltare nei prossimi mesi

La rinuncia di Jannik Sinner a Montreal ha fatto discutere addetti ai lavori e tifosi: l’Azzurro ha deciso di abbandonare il sogno di vincere tutti e nove i tornei Masters 1000 in un anno solare per poter recuperare pienamente dalle fatiche di Wimbledon e puntare agli US Open e al sesto Slam in carriera. Memore del crollo fisico avuto al Roland Garros, il numero uno del mondo non ha voluto rischiare nulla.

Andy Roddick ai microfoni del suo podcast ha commentato la scelta di Sinner, rivelando un retroscena: “Ho visto Jannik dopo la sua vittoria a Wimbledon e gli ho chiesto: ‘Qual è il prossimo passo?’. E lui ha risposto: ‘Un po’ di riposo’. Non posso venire qui e dire: ‘Sai, lui dice questo, quindi penso che salti il Canada’. Ma nella mia mente penso: ‘Ok, questo significa che salterà il Canada’”.

Secondo l’ex numero uno del mondo, Sinner salterà altri tornei importanti nell’ultima parte della stagione e anche il prossimo anno, perché prediligerà gli Slam: “Ad esempio, nel 2027 potrebbe saltare alcuni tornei in terra battuta per rimettersi in forma e dare priorità alla sua condizione fisica al Roland Garros. È molto più facile decidere di rinunciare a qualcosa quando si tratta di un impegno di due settimane”.

Il forfait di Sinner non è peraltro l’unico di rilievo nel torneo canadese: anche Novak Djokovic e Carlos Alcaraz, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio al polso, hanno dato forfait. Una situazione che ha spinto Valérie Tétreault, direttrice del torneo, a esprimersi con una certa asprezza: “Siamo ovviamente molto dispiaciuti che Jannik e Novak non si uniranno a noi a Montréal quest’anno, soprattutto dopo che si erano ritirati anche dal torneo dello scorso anno a Toronto. Rispettiamo le loro decisioni e comprendiamo che, con un calendario così impegnativo, la salute dei giocatori deve rimanere la priorità. Detto questo, crediamo che la frequenza di questi ritiri dell’ultimo minuto negli ultimi anni sollevi una questione più ampia per il nostro sport. I tornei Masters 1000 sono tra i più importanti del circuito e i fan si aspettano giustamente di vedere competere i migliori giocatori del mondo”.

Non sono mancate le voci critiche dal mondo del giornalismo sportivo. Simone Eterno di Eurosport ha attaccato duramente la scelta dell’altoatesino: “Fossi stato in Sinner per come si era configurata la stagione sarei andato a Montreal per provare a fare la storia, per provare a vincere tutti i Masters 1000. Invece dobbiamo prendere atto che Sinner è un anti-personaggio”. Sulla stessa lunghezza d’onda il giornalista del New York Times Ben Rothenberg, che su X ha scritto: “Sinner ha voltato le spalle alla storia dicendo addio ai 9 Masters 1000 in un anno. La parte più difficile era già stata fatta, è in ottima forma, eppure ha deciso di non presenziare”. I tifosi, tuttavia, hanno risposto in massa difendendo l’Azzurro, ricordando tra le altre cose come proprio l’inseguimento del record dei Masters 1000 fosse costato a Sinner un Roland Garros.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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