Fognini sul ritiro di Jannik Sinner: “Con i Big Three era impossibile…”

Articolo di Martino Davidi

L'ex tennista azzurro ha commentato il forfait dell'Azzurro dal torneo di Montreal

L’ex tennista azzurro Fabio Fognini ai microfoni di Sky Sport ha espresso la sua opinione sulla decisione di Jannik Sinner di saltare il Masters 1000 di Montreal per concentrarsi su Cincinnati e sugli US Open, rinunciando così alla possibilità di vincere tutti i 1000 in un anno solare. “Non mi sorprende il ritiro di Sinner da Montreal, ha senso in vista degli Us Open. E questa potrebbe essere una buona opportunità per i nostri Berrettini e Musetti”, ha fatto notare l’ex giocatore azzurro.

Fognini ha poi evidenziato come questo periodo sia diverso rispetto a quello dei Big Three: “Oggi chiunque può vincere un Masters 1000, mentre ai miei tempi con Nole, Roger e Rafa era impossibile, anche perché non ne mancavano mai uno…”.

La decisione di Sinner ha una logica sportiva ben precisa: per inseguire il record dei nove Masters 1000 in un anno solare, l’altoatesino avrebbe dovuto disputare dodici partite in venti giorni tra Montreal e Cincinnati, con pochissimo tempo per recuperare in vista degli US Open. Un carico che il suo team ha ritenuto eccessivo, soprattutto alla luce di quanto accaduto al Roland Garros, dove la stanchezza accumulata aveva pesato sul rendimento del numero uno del mondo. Lo stesso Sinner ha spiegato la sua scelta con queste parole: “Dopo aver valutato attentamente tutti i fattori insieme al mio team, abbiamo preso la difficile decisione di ritirarci da Montreal. Non è mai facile rinunciare a un evento così importante, ma crediamo che questa sia la decisione giusta per dare priorità alla mia salute. Sono dispiaciuto di non poter essere presente, ma non vedo l’ora di tornare a Montreal in futuro”.

Il forfait di Sinner a Montreal non è peraltro l’unico di rilievo nel torneo canadese: anche Novak Djokovic e Carlos Alcaraz, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio al polso, hanno dato forfait. Una situazione che ha spinto Valérie Tétreault, direttrice del torneo, a esprimersi con una certa asprezza: “Siamo ovviamente molto dispiaciuti che Jannik e Novak non si uniranno a noi a Montréal quest’anno, soprattutto dopo che si erano ritirati anche dal torneo dello scorso anno a Toronto. Rispettiamo le loro decisioni e comprendiamo che, con un calendario così impegnativo, la salute dei giocatori deve rimanere la priorità. Detto questo, crediamo che la frequenza di questi ritiri dell’ultimo minuto negli ultimi anni sollevi una questione più ampia per il nostro sport”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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