Eliminazione inattesa per il brasiliano, sconfitto al terzo turno del torneo londinese dal redivivo Roman Safiullin.
A Wimbledon arriva, nel terzo turno, un’eliminazione inattesa alla vigilia: Joao Fonseca saluta infatti i Championships perdendo contro il redivido Roman Safiullin, ex Top 40 e attualmente fuori dai migliori cento al mondo, al termine di un match in cui il brasiliano non è mai riuscito a trovare il bandolo della matassa: 6-3, 6-3, 6-3 i parziali a favore del russo, che avanza così a sorpresa agli ottavi di finale.
Fonseca arrivava con discrete aspettative a Wimbledon, forte dei quarti di finale raggiunti al Roland Garros, nonostante non sia propriamente un atleta abituato a giocare sull’erba. Nei primi due turni aveva battuto lo spagnolo Roberto Bautista-Agut e l’olandese Jesper de Jong senza lasciare sul campo nemmeno un set, ma Safiullin è stato in grado di spiazzarlo totalmente, sconfiggendolo senza particolari difficoltà.
Per il russo, che a Wimbledon ha ottenuto il suo miglior risultato in uno Slam, raggiungendo i quarti di finale nel 2023, è il terzo successo in questo torneo dopo quelli ottenuti con molte più difficoltà, in cinque set, contro il connazionale Andrey Rublev, numero 13 del ranking ATP, e l’olandese Botic van de Zandschulp, incontri vinti entrambi al tie-break a dieci previsto nell’ultimo set.
Il ko odierno non avrà particolari ripercussioni a livello di ranking per Joao Fonseca, che anche lo scorso anno si era fermato al terzo turno e che dunque resterà in Top 30, ma solleva nuovi punti interrogativi su un giocatore che, agli esordi della sua carriera nel circuito maggiore, era stato indicato come il prossimo rivale di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Il tempo è dalla sua parte (è pur sempre un classe 2006) ma il risultato londinese ridimensiona almeno per il momento le sue ambizioni.