João Fonseca

Aggiornato Mar 22 Set 2026 alle 11:43

João Fonseca è ormai una delle figure più discusse e seguite del tennis mondiale. Le ultime notizie sul giovane brasiliano raccontano di un talento in costante crescita, capace di far parlare di sé sia per i risultati sul campo che per le dichiarazioni fuori. A settembre 2026, il classe 2006 nativo di Rio de Janeiro si conferma uno dei protagonisti più attesi del circuito ATP, con una traiettoria che lo ha portato in pochi anni da wildcard sconosciuta a giocatore stabilmente nella Top 30 mondiale.

La polemica con Djokovic e la difesa del tennis classico

L’ultima novità che ha fatto il giro dei social riguarda la risposta di Fonseca alla proposta di Novak Djokovic di riformare il punteggio del tennis. Il serbo aveva suggerito di ridurre i set a quattro game, eliminare i vantaggi e permettere così a tutte le partite di disputarsi al meglio dei cinque set senza superare le due ore di gioco. Una proposta che ha generato un ampio dibattito, e alla quale il brasiliano ha risposto con una frecciata che non è passata inosservata: ‘Credo che Novak lo dica per via del suo fisico… perché sta invecchiando’, ha dichiarato ridendo dopo la vittoria contro Tsitsipas.

La battuta ha scatenato reazioni contrastanti tra i tifosi, ma Fonseca ha poi aggiunto una riflessione più seria: ‘Il tennis da sei game per set fa parte della storia di questo sport. È il tennis classico, e credo sia importante preservare questa tradizione’. Una posizione netta, quella del 19enne, che dimostra una personalità già ben definita nonostante la giovane età. Va ricordato che il formato proposto da Djokovic esiste già alle Next Gen Finals, competizione che Fonseca conosce bene avendola vinta nel 2024.

Un 2026 tra luci e ombre: Indian Wells, Miami e Wimbledon

Sul piano dei risultati, il 2026 di Fonseca ha offerto spunti interessanti ma anche qualche delusione. La stagione primaverile su cemento aveva acceso grandi aspettative: agli ottavi di finale del Masters 1000 di Indian Wells, il brasiliano aveva sfidato per la prima volta Jannik Sinner, cedendo solo per 7-6, 7-6 al termine di un match combattutissimo in cui aveva persino avuto tre set point nel primo parziale. Una sconfitta che aveva comunque lasciato il segno positivo, con lo stesso Sinner a definirlo ‘un giocatore incredibile’ dal ‘grandissimo talento’.

Pochi giorni dopo, a Miami, era arrivata un’altra sconfitta di prestigio, questa volta contro Carlos Alcaraz per 6-4, 6-4. Lo spagnolo, però, aveva speso parole di grande stima nei confronti del rivale: ‘Mi rivedo un po’ in lui. Ha tutto, bei colpi, un grande margine di crescita, sono certo che riuscirà ad arrivare in alto’. Un endorsement di peso da parte del numero uno del mondo, che aveva anche ricordato la propria esperienza da giovane contro Rafa Nadal come paragone calzante. Le parole di Alcaraz su Fonseca avevano fatto molto discutere nel circuito.

A Wimbledon, invece, è arrivata la nota più dolente della stagione: Fonseca è stato eliminato al terzo turno dal russo Roman Safiullin, attualmente fuori dalla Top 100, con un netto 6-3, 6-3, 6-3. Un risultato che ha ridimensionato almeno temporaneamente le ambizioni del brasiliano sull’erba, anche se il ko non ha avuto ripercussioni significative sul ranking, dato che anche nel 2025 si era fermato al medesimo turno. L’eliminazione a Wimbledon ha comunque riaperto il dibattito su quanto Fonseca sia ancora lontano dalla vetta assoluta.

Il percorso di un predestinato: dai primi titoli alle ambizioni da numero 1

Per comprendere la portata del fenomeno Fonseca, è utile ripercorrere la sua rapida ascesa. A febbraio 2025 aveva conquistato il primo titolo ATP a Buenos Aires, battendo Francisco Cerundolo in finale a soli 18 anni. Poi era arrivato il primo ATP 500 a Basilea nell’ottobre 2025, dove aveva impressionato tutti con una maturità tattica fuori dal comune. In mezzo, una vittoria significativa al Roland Garros 2025 contro Hubert Hurkacz, numero 28 del mondo all’epoca, con un perentorio 6-2, 6-4, 6-2.

Il brasiliano non ha mai nascosto le proprie ambizioni: ‘Il mio vero sogno è essere il numero 1 e vincere i titoli dello Slam’, aveva dichiarato dopo il titolo di Buenos Aires. E ai microfoni dell’ATP, dopo Basilea, aveva ribadito l’obiettivo di affiancarsi a Sinner e Alcaraz come terzo grande protagonista della nuova generazione: ‘Jannik e Carlos stanno giocando a un livello superiore, io voglio arrivare al loro livello e sto lavorando duramente per riuscirci’.

A 20 anni appena compiuti, João Fonseca è già stabilmente nella Top 30 mondiale, ha vinto tornei di peso su superfici diverse e ha dimostrato di poter competere con i migliori. Le ultime notizie lo confermano come uno dei nomi più caldi del tennis internazionale: la strada verso l’élite assoluta è ancora lunga, ma il talento e la determinazione non mancano di certo.