Juan Carlos Ferrero rilancia la sfida tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, manifestando però qualche preoccupazione per l'altoatesino.
Ha guidato Carlos Alcaraz fino al numero 1 del tennis mondiale nel ruolo di coach, ma il suo occhio clinico si è concentrato negli ultimi mesi anche su Jannik Sinner. E Juan Carlos Ferrero, che si è separato dal fuoriclasse di Murcia nello scorso mese di dicembre, si è detto sicuro che i due amici-rivali continueranno a dominare tornei e classifiche ATP anche negli anni a venire. Sebbene, nelle recenti prove del campione altoatesino, esista un aspetto che sembra aver stupito il 46enne allenatore iberico.
“Tra Alcaraz e Sinner c’è una leggera differenza, ma non così grande – ha dichiarato Ferrero in un’intervista a ‘Marca’ -. Se entrambi sono al massimo della loro forma, loro due sono attualmente superiori a chiunque altro. Bisogna però anche dire che alcuni colleghi possono sfidarli molto seriamente. Zverev ha già dimostrato di non essere lontano da loro, e anche Fritz ce la può fare a metterli in difficoltà se è ispirato. Senza dimenticare Novak Djokovic, che resta una forza da non sottovalutare”.
Proprio Djokovic ha però creato un tarlo nella mente di Ferrero, per quanto riguarda Sinner. “Mi sorprende come lo ha battuto agli Australian Open – ha osservato il coach spagnolo -, anche perché nelle loro sfide precedenti aveva vinto nettamente Jannik. Sono un po’ preoccupato per le sue condizioni fisiche, visto che già a inizio torneo aveva affrontato qualche problema. Poi è vero che Nole è sempre Nole, batterlo resta difficile per chiunque quando lui gioca al 100%. Del resto anche l’anno prima era successa la stessa cosa a Carlos Alcaraz”.
Tutt’altro discorso, invece, quello fatto dallo stesso Alcaraz all’arrivo a Monte Carlo. “Mi ha sorpreso vedere Sinner qui dopo le vittorie a Indian Wells e Miami. Significa che sta bene fisicamente ed è pronto a vincere ovunque”, ha osservato il numero 1 del ranking ATP al media day del Masters 1000 ospitato sui campi del Principato.
Tra lui e Sinner, inoltre, manca ancora il primo confronto ufficiale della stagione: “Spero di affrontarlo qui, perché quest’anno non ci siamo ancora incontrati. Mi piacerebbe sfidarlo sulla terra rossa”. Proprio su questa superficie Alcaraz è chiamato a difendere un bottino di punti molto pesante: i successi a Monte Carlo, Roma e Roland Garros, oltre alla finale di Barcellona persa contro Holger Rune.