Juan Carlos Ferrero
Aggiornato Gio 23 Apr 2026 alle 18:01Le ultime notizie su Juan Carlos Ferrero raccontano la storia di un tecnico che, dopo aver chiuso un ciclo straordinario con Carlos Alcaraz, continua a essere uno dei punti di riferimento più autorevoli del tennis mondiale. A distanza di mesi dalla separazione con il numero 1 del ranking ATP, l’ex campione spagnolo rimane al centro del dibattito tennistico, tra riflessioni sul presente e scenari futuri ancora aperti.
Il divorzio con Alcaraz e le novità sul fronte tecnico
La rottura tra Ferrero e Alcaraz, ufficializzata nel dicembre 2025 dopo sette anni di collaborazione, ha rappresentato uno degli eventi più discussi del tennis contemporaneo. La separazione tra i due ha sorpreso l’intero ambiente: insieme avevano conquistato 6 titoli del Grande Slam, 24 trofei ATP in totale e 49 milioni di dollari in premi, costruendo uno dei sodalizi più fecondi della storia recente del circuito. Dietro la rottura, secondo quanto emerso, ci sarebbero stati attriti di natura contrattuale e un deterioramento dei rapporti tra Ferrero e il padre del campione murciano, Carlos senior.
Nei mesi successivi, il coach valenciano ha attraversato una fase di elaborazione, ammettendo pubblicamente di pensare ancora ogni giorno ad Alcaraz. Tuttavia, le ultime dichiarazioni hanno mostrato un cambio di tono significativo. In un’intervista al podcast “El Cafelito”, Ferrero ha aperto a un clamoroso ritorno: “Se mi chiedesse di tornare a lavorare con lui? Dicono che i seguiti non siano mai all’altezza degli originali, ma alcuni film smentiscono la regola. Potrebbe accadere anche in questo caso, e comunque non riuscirei a dirgli di no”. Parole che contrastano nettamente con quelle pronunciate a dicembre, quando il tecnico non aveva nascosto la sua delusione per come erano andate le cose.
A tenere viva la fiamma di un possibile riavvicinamento è stato anche Samuel Lopez, attuale coach di Alcaraz, che interpellato sul tema ha dichiarato: “Abbiamo un buon rapporto con Ferrero, non vedo così improbabile un riavvicinamento. Chissà, magari tra un po’ potrà capitare: Ferrero e Alcaraz hanno lavorato assieme per tanti anni, il loro è un legame ancora forte”. Un’apertura inattesa, che alimenta le speculazioni su un futuro scenario che fino a pochi mesi fa sembrava impossibile.
Lo sguardo di Ferrero su Sinner e il grande tennis che verrà
Libero dagli impegni quotidiani con un giocatore, Ferrero ha potuto osservare il circuito con occhio più distaccato, e le sue analisi continuano ad essere tra le più lucide e apprezzate dagli addetti ai lavori. In particolare, l’ex numero 1 del mondo si è soffermato sulla rivalità tra Alcaraz e Jannik Sinner, confermando di ritenere i due fuoriclasse ancora superiori a qualsiasi altro avversario quando esprimono il loro tennis migliore.
“Tra Alcaraz e Sinner c’è una leggera differenza, ma non così grande — ha dichiarato Ferrero a ‘Marca’ —. Se entrambi sono al massimo della loro forma, loro due sono attualmente superiori a chiunque altro”. Il tecnico spagnolo ha però individuato un elemento che lo ha sorpreso nelle ultime prestazioni dell’altoatesino: la sconfitta agli Australian Open contro Novak Djokovic. “Mi sorprende come lo ha battuto — ha osservato —, anche perché nelle loro sfide precedenti aveva vinto nettamente Jannik. Sono un po’ preoccupato per le sue condizioni fisiche”. Un tarlo, quello delle condizioni fisiche di Sinner, che Ferrero non riesce a scrollarsi di dosso, pur riconoscendo che Djokovic rimane un avversario capace di battere chiunque quando è al 100%.
Le ultime dichiarazioni di Ferrero su Sinner arrivano in un momento in cui l’azzurro ha dimostrato di stare benissimo, vincendo Indian Wells e Miami prima di presentarsi a Monte Carlo. Lo stesso Alcaraz, sorpreso dalla presenza di Sinner sulla terra rossa del Principato, ha commentato: “Significa che sta bene fisicamente ed è pronto a vincere ovunque”. Un quadro che ridimensiona in parte le preoccupazioni del tecnico spagnolo, ma che non cancella la sua attenzione verso i dettagli fisici che possono fare la differenza nei momenti cruciali della stagione.
Nel panorama del grande tennis, Ferrero ha anche citato altri protagonisti capaci di impensierire i due dominatori: Alexander Zverev, Taylor Fritz e naturalmente Djokovic restano, secondo il coach spagnolo, avversari da non sottovalutare. Una visione equilibrata e realistica, che conferma la profondità di analisi di un tecnico che ha vissuto il tennis ai massimi livelli sia da giocatore — con la vittoria al Roland Garros 2003 — sia da allenatore.
Quanto al suo futuro professionale, Ferrero ha escluso categoricamente di poter entrare nel team di Sinner, pur ribadendo la sua stima nei confronti dell’azzurro. La porta per un ritorno ad Alcaraz sembra invece socchiusa, anche se i tempi e le modalità restano tutti da definire. Quello che è certo è che Juan Carlos Ferrero, a 46 anni, non ha alcuna intenzione di restare a lungo lontano dai campi da tennis.