Nessun tennista è stato così favorito dai bookmakers al Roland Garros da Nadal nel 2009: allora Rafa subì una sconfitta choc
Jannik Sinner arriva al Roland Garros da grande favorito: l’Azzurro, che ha vinto i primi cinque Masters 1000 del 2026, è a caccia della sua prima vittoria nello Slam di Parigi e può approfittare dell’assenza dell’arcirivale Carlos Alcaraz per realizzare il suo sogno. I bookmakers sono tutti dalla sua parte: Sinner è quotato tra 1.28 e 1.35, una delle quotazioni più basse di sempre. Secondo le analisi storiche di ESPN Research, dal 1990 l’unico altro giocatore ad essersi presentato a Parigi con una quotazione inferiore è stato Rafael Nadal, che nel 2009 venne dato a 1.25.
Nadal nel 2009 arrivò infatti al Roland Garros con uno status simile a quello attuale dell’Azzurro: 31 vittorie consecutive, oltre a 4 titoli consecutivi sotto la Torre Eiffel. Sinner invece è reduce da 29 successi di fila nel circuito ATP, e tre titoli di fila sulla terra rossa.
I tifosi dell’Azzurro sperano che le similitudini finiscano qui: nel 2009 il favoritissimo Nadal crollò infatti clamorosamente agli ottavi contro Robin Soderling. Un ko storico e una delle rarissime sconfitte del campione di Manacor sulla terra rossa. I bookmakers citano proprio il precedente di Nadal del 2009 come unico e principale monito per gli scommettitori intenzionati a puntare in massa sul successo di Sinner.
Ma al momento l’attuale forma dell’Azzurro non lascia spazio a dubbi: proprio grazie alla preparazione invernale mirata, il campione di Sesto Pusteria ha vinto quest’anno i suoi primi tornei importanti sulla terra rossa, Monte Carlo, Madrid e Roma. Ora punta al poker storico, e a cancellare definitivamente l’enorme delusione della scorsa stagione, quando perse in finale contro Alcaraz dopo aver sprecato tre match point.
È proprio lo stesso Nadal, interpellato dalla Gazzetta dello Sport, ad esaltare le qualità dell’Azzurro pur mettendo in guardia sui rischi del tempo: “È sempre difficile immaginare un livello simile di successo e continuità. Quello che sta facendo è straordinariamente complicato: ha una costanza incredibile. Dopo l’Australia ha perso soltanto una partita e la sua serie di vittorie consecutive è impressionante”. Lo spagnolo, che conosce bene il peso di arrivare a Parigi da favorito assoluto, non si sbilancia sul futuro: “Dove può arrivare? Qual è il suo limite? Sarà la vita a stabilirlo. La sua personalità, la motivazione, il fisico: sono aspetti impossibili da prevedere”.