Il piano dell'altoatesino per dimenticare al più presto le due sconfitte patite, contro Djokovic e Mensik, in questo inizio di 2026.
La sconfitta contro Jakub Mensik nei quarti di finale del torneo ATP 500 di Doha ha segnato il secondo stop del 2026 per Jannik Sinner, già reduce dal ko con Novak Djokovic in semifinale all’Australian Open. Un passaggio a vuoto che ha sorpreso per la sua rarità, giacché la marcia dell’altoatesino, nei tornei cui aveva preso parte nei due anni precedenti, era stata quasi perfetta. La risposta a questa leggera flessione è nel duro allenamento in vista dei prossimi, importanti impegni del mese di marzo, per una strategia in pratica già delineata.
Il piano per rialzare la testa riparte dagli Stati Uniti: Jannik Sinner volerà a Indian Wells per il primo Masters 1000 stagionale, al via il prossimo 4 marzo, per poi partecipare anche al successivo torneo da mille punti, quello di Miami che inizierà invece il 18. Si tratta di due eventi in cui Sinner può giocare senza la pressione del ranking, non avendo punti da difendere rispetto allo scorso anno, anche se gli occhi degli appassionati saranno naturalmente puntati su di lui e sull’attuale numero 1, Carlos Alcaraz.
Quello che accadrà prima in California e poi in Florida potrebbe poi avere un impatto sui tre grandi eventi successivi: il Masters 1000 di Madrid, gli Internazionali d’Italia a Roma e il Roland Garros. Dal punto di vista della graduatoria mondiale, a Doha Sinner ha guadagnato 100 punti salendo a quota 10.400, ma Alcaraz ha risposto vincendo il torneo. Per Jannik, però, il vero vantaggio arriva ora: fino agli Internazionali d’Italia non ha scarti da difendere e ogni risultato può avvicinarlo alla vetta.
La strategia studiata per i prossimi mesi è chiara: ritrovare ritmo negli Stati Uniti, consolidare successivamente il gioco sulla terra e presentarsi a Parigi, per l’unico torneo dello Slam che ancora manca in bacheca, nelle migliori condizioni possibili. La continuità sarà la chiave per riaprire la corsa al vertice.
Nessun allarme quindi, dopo le due sconfitte del 2026, solo lavoro per Jannik Sinner. L’altoatesino sa per primo che il momento è delicato, ma sa anche che il calendario gli offre l’occasione perfetta per ripartire praticamente da subito. La via è dunque tracciata: trasformare la frenata di Doha nel primo passo verso il riscatto.