Jannik Sinner, scatta l’alleanza che non ti aspetti con i beniamini di Madrid

Articolo di Marco Enzo Venturini

Il fatto che il tennis abbia regalato alla Spagna eroi come Alcaraz e ora Jodar non ha impedito a Sinner di farsi degli amici inattesi a Madrid.

In Spagna si è creata una nuova alleanza, che potrebbe forse stupire qualcuno: quella tra il Real Madrid e Jannik Sinner. Quest’ultimo si prepara ad affrontare Alexander Zverev nella finale dei Masters 1000 di domenica alla Caja Magica, ma nel frattempo si gode l’amicizia con i simboli delle Merengues accorse per assistere al grande tennis nella capitale iberica. E in particolare il giro del web hanno fatto gli omaggi che il campione altoatesino si è scambiato con Jude Bellingham.

Il tutto nasce dalla cena che i due hanno condiviso a Madrid, rivelata al mondo da Bellingham in persona. “Che piacere”, ha scritto sulle Instagram Stories la stella inglese del Real Madrid, con tanto di foto in cui sorride al fianco di Sinner. Pronta la risposta social di quest’ultimo: “Piacere mio, amico”. Da ricordare che i due hanno addirittura già fatto coppia sui campi di tennis, inaugurando il campo di allenamento del Santiago Bernabeu affrontando Thibaut Courtois e Rafa Nadal.

“Lui è un giocatore straordinario, uno dei miei idoli nello sport. Già da molti anni è al vertice nel calcio, restando comunque sempre umile. Per me è stato bellissimo vivere tutto questo da vicino”, ha detto Sinner proprio di Bellingham. Che, proprio con Courtois e altri vip dello sport e non solo, si era presentato sugli spalti del Masters 1000 di Madrid per assistere di persona alla sfida tra il campione di Sesto Pusteria e Rafael Jodar. Alleanza interessante, dunque, considerando l’amore dei fan iberici proprio per l’emergente 19enne e – ovviamente – per Carlos Alcaraz.

Bellingham non era come detto l’unico volto illustre presente al Manolo Santana Stadium per la sfida tra Sinner e Jodar. Sugli spalti della Caja Magica ha fatto capolino anche Bernie Ecclestone, lo storico boss della Formula 1 ormai 95enne, immortalato dalle telecamere mentre seguiva con grande attenzione le gesta dei due tennisti. Presente anche il miliardario rumeno Ion Tiriac, che nelle settimane precedenti si era sbilanciato in dichiarazioni entusiastiche sull’altoatesino: “Il suo valore commerciale è di almeno 100 milioni di euro all’anno, più del doppio rispetto a un calciatore. Sono convinto che possa completare il Grande Slam un giorno, diventando il successore di Rod Laver in questo senso”, arrivando persino a pronosticare per Sinner un bottino di almeno venti Slam in carriera. Accanto a Bellingham, in tribuna, sedeva anche il giovane trequartista argentino del Real Madrid Franco Mastantuono, diciottenne arrivato la scorsa estate dal River Plate che sta vivendo la sua prima stagione alla Casa Blanca.

Sul fronte strettamente tennistico, la vittoria su Jodar ha permesso a Sinner di centrare per la prima volta in carriera la semifinale del Masters 1000 di Madrid, dove ha poi liquidato il francese Arthur Fils con un netto 6-2, 6-4 in appena un’ora e 26 minuti. Un cammino che gli ha consentito di firmare un primato storico: è diventato il più giovane tennista di sempre a raggiungere almeno una finale in tutti e nove i Masters 1000 attualmente in calendario, traguardo che prima di lui era riuscito solo a Federer, Nadal e Djokovic, ma non così presto.

Dall’altra parte della rete, Zverev arriva alla finale con rinnovata fiducia e non ha mancato di pungolare il rivale: “È un ragazzo piuttosto tranquillo e al momento si sta godendo il tennis. Anzi credo che il tennis gli risulti fin troppo facile in questo momento… Forse domenica gli renderò le cose un po’ più difficili”. Il tedesco, che a Madrid ha già vinto due titoli nel 2018 e nel 2021 ed è alla sua quarta finale alla Caja Magica, non batte Sinner dal 2023: da allora l’azzurro ha vinto tutti gli otto scontri diretti disputati tra i due. Sarà il quattordicesimo testa a testa complessivo tra i due giocatori.

Sullo sfondo, pesa l’assenza di Carlos Alcaraz, costretto al forfait non solo per Madrid ma anche per gli Internazionali d’Italia e il Roland Garros a causa di un problema al polso destro. Il coach di Sinner, Simone Vagnozzi, ha commentato la situazione con parole di sincero dispiacere: “Chiaramente dispiace per l’infortunio di Alcaraz. Non si augura mai del male a un altro giocatore. Soprattutto Carlos, con cui tutti noi dello staff di Sinner abbiamo un ottimo rapporto. Oltre, ovviamente, a Jannik stesso”. Una finale senza lo spagnolo che, secondo Vagnozzi, sposta anche gli equilibri della vigilia: “Alcaraz in questo momento sarebbe stato il favorito sulla terra battuta. Ricordiamoci che al Roland Garros ha vinto lui negli ultimi due anni. Quindi qui a Madrid si è perso il favorito, e quindi c’è quel pizzico di pressione in più su Jannik”.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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