Effetto Sinner ma non solo alla base dei numeri di tennis e padel negli ultimi anni: persino il calcio ha perso la sua egemonia.
Per oltre un secolo il panorama dei tesseramenti sportivi in Italia ha avuto, di fatto, il suo principale punto di riferimento nel calcio. Oggi quell’assetto è cambiato: i dati del monitoraggio CONI certificano infatti il sorpasso da parte della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) ai danni della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).
I dati del Monitoraggio Coni-Fsn-Dsa mostrano infatti che già nel 2024 la FITP ha registrato 1.162.477 tesserati (pari al 20,2% del totale delle Federazioni sportive nazionali), superando di circa 40.000 unità gli 1.123.054 tesserati della FIGC. La crescita è poi proseguita anche nel 2025, anno in cui la quota della federazione tennistica ha raggiunto 1.254.153 iscritti.
Il sorpasso rappresenta l’apice di un trend di lungo periodo. All’inizio della gestione di Angelo Binaghi, nel 2001, gli iscritti a quella che allora si chiamava FIT (il padel è entrato nella sigla dal 2023) erano 130mila. La crescita si inserisce in un contesto generale positivo per tutto lo sport italiano, che nel 2024 ha toccato quota 6.069.891 tesserati complessivi nelle Federazioni nazionali e nelle Discipline associate (+7,7% rispetto al 2023).
I risultati internazionali di atleti come Jannik Sinner (primo italiano di sempre ad approdare al primo posto nel ranking e volto simbolo di questa rivoluzione sportivo-culturale), ma anche quelli di Jasmine Paolini, Sara Errani, Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti hanno certamente ampliato la visibilità mediatica delle discipline della racchetta, fungendo da forte incentivo per i praticanti. Tuttavia, la Federazione ha in più occasioni sottolineato che l’incremento di popolarità poggia su una strategia molto più ampia.
Il perno di questo modello è stato lo sviluppo e la valorizzazione dei grandi eventi internazionali ospitati in Italia (dagli Internazionali d’Italia alle ATP Finals di Torino, passando per le Finals di Coppa Davis a Bologna e la Next Gen a Reggio Calabria) trasformati in fonti di ricavo da reinvestire nell’attività di base, nella formazione dei tecnici e nel sostegno a un circuito di tornei giovanili e intermedi (Challenger e Futures) più ampio rispetto al passato.
Nonostante la FITP detenga il primato nei tesseramenti complessivi e guidi la classifica del tesseramento femminile (con circa 477mila tenniste e padeliste, pari al 25,6% del totale), il calcio conserva margini di vantaggio in altri segmenti rilevanti. La FIGC mantiene infatti la leadership nelle società affiliate (10.941 contro i 4.096 della FITP), nella diffusione territoriale come prima federazione in 11 regioni italiane e nel volume d’affari complessivo generato dal settore professionistico, che resta il principale motore economico dello sport nazionale.
Quello registrato dalla FITP non cancella dunque la centralità storica del calcio, ma delinea un nuovo equilibrio all’interno del sistema sportivo italiano.