Jasmine Paolini
Aggiornato Mar 19 Mag 2026 alle 15:00Le ultime notizie su Jasmine Paolini raccontano una storia di rinascita. La tennista toscana, dopo uno dei periodi più difficili della sua carriera, sembra aver finalmente imboccato la strada giusta proprio sul palcoscenico che sente più suo: il Foro Italico di Roma, teatro degli Internazionali d’Italia 2026. Il terzo turno conquistato contro la francese Leolia Jeanjean — numero 128 del ranking WTA, 119 posizioni sotto di lei — non è stato una passeggiata, ma il risultato conta più del modo in cui è arrivato.
Una vittoria sofferta, ma liberatoria
Il match contro Jeanjean ha messo a nudo tutte le fragilità che hanno accompagnato Paolini in questi mesi. La francese ha rimontato per tre volte nel primo set, trascinando la campionessa azzurra al tie-break, poi vinto dalla transalpina. Nel secondo parziale Jasmine ha reagito con autorità, chiudendo 6-2, prima di un terzo set equilibratissimo deciso dal break al settimo game. Il punteggio finale — 6-7(4), 6-2, 6-4 — racconta di una partita vissuta sul filo dei nervi, conclusa con le lacrime agli occhi della toscana.
“Un po’ di emozione a fine partita c’è stata” ha ammesso Paolini nel post-partita. “Avevo iniziato bene, ma poi le cose si sono complicate e mi sono fatta prendere dai dubbi. Ci sono momenti in cui il tennis ti viene dietro, altri in cui non lo fa. E quando non lo fa, tutto diventa più faticoso”. Parole che fotografano con onestà un momento ancora in divenire, ma anche la consapevolezza di chi sa di stare ritrovando se stessa.
Il prossimo ostacolo sarà la belga Elise Mertens, avversaria che Paolini conosce bene: le due si erano già incrociate a Miami nel doppio, dove la belga aveva dovuto ritirarsi in semifinale per infortunio dopo appena tre game. Stavolta il contesto sarà quello del singolare, e la toscana sa che dovrà alzare il livello: “La partita contro di lei sarà tesissima. Sicuramente dovrò sbagliare meno rispetto a oggi”.
Un 2026 da dimenticare (quasi)
Per capire il valore di questa piccola rinascita romana, bisogna ripercorrere i mesi precedenti. Il 2026 di Jasmine Paolini era iniziato con grandi aspettative, ma si era trasformato rapidamente in una sequenza di delusioni. Agli Australian Open l’eliminazione era arrivata al terzo turno per mano della diciottenne americana Iva Jovic, in due set (6-2, 7-6), con la toscana mai davvero in partita e costretta anche a un medical time out. A Dubai, sconfitta all’esordio dalla filippina Alex Eala con un pesante 6-1, 7-6. A Indian Wells, uscita agli ottavi contro la numero 112 del mondo, l’australiana Talia Gibson. A Miami, eliminata al terzo turno da Jelena Ostapenko.
Il punto più basso era arrivato ad aprile, a Stoccarda, dove la turca Zeynep Sonmez l’aveva travolta 6-2, 6-2 al primo turno. Un risultato umiliante, accompagnato dalle lacrime in campo, che aveva certificato una crisi non solo tecnica ma soprattutto mentale. In quella occasione Paolini era sembrata incapace di reagire, perdendo il servizio al primo game e commettendo errori a ripetizione con il rovescio. Un segnale allarmante per una giocatrice che solo un anno prima aveva raggiunto la semifinale nello stesso torneo.
Un barlume di luce era arrivato a Madrid, dove Paolini aveva battuto in rimonta Laura Siegemund (3-6, 6-2, 6-4) prima di cedere alla statunitense Baptiste (7-5, 6-3) al turno successivo. Non abbastanza per invertire la rotta, ma almeno un segnale che il tennis c’era ancora. Nel frattempo, l’unica consolazione in questo avvio di stagione era arrivata dal doppio: in coppia con Sara Errani, Paolini aveva raggiunto la finale del WTA 1000 di Miami, persa contro Siniaková e Townsend in circostanze sfortunate — una pioggia torrenziale aveva spezzato il ritmo delle azzurre sul 6-5 nel primo set, trasformando il tie-break in un disastro (7-0) da cui non si sono più riprese.
Il ruolo di Sara Errani e la nuova dimensione del team
Una delle novità più significative di questo inizio di stagione riguarda proprio il rapporto con Errani, che a inizio anno è entrata ufficialmente nello staff tecnico di Paolini. “Era il momento giusto per dirlo ufficialmente, per riconoscere anche il suo ruolo nella squadra” aveva dichiarato la toscana durante il Media Day di Perth. “Penso che Sara capisca profondamente il tennis e che possa aiutare il nostro team a ottenere risultati migliori”.
L’ingresso di Errani nel team rappresenta un cambiamento importante nella struttura di supporto della campionessa azzurra, che punta a sfruttare l’esperienza e la visione tattica della romagnola per ritrovare quella continuità di rendimento che le ha permesso di affermarsi tra le migliori giocatrici del circuito negli ultimi due anni. Sul campo, le due continuano a essere una delle coppie di doppio più forti al mondo, con nove titoli conquistati insieme includendo l’oro olimpico di Parigi 2024 e il Roland Garros 2025.
Ora, con il Foro Italico che le ha sempre regalato emozioni speciali, Paolini ha una nuova occasione per ritrovare fiducia e continuità. “Tornare sul campo centrale è sempre bello, anche il primo allenamento mi ha dato tanta energia” ha detto. “A inizio anno avevo alcune aspettative che non mi hanno portata dove avrei voluto. Sto lavorando per migliorare, ma sono contentissima di avere queste pressioni che in passato non c’erano. Non mi cambierei mai con la Jasmine di prima”. Parole che suonano come una dichiarazione d’intenti: la crisi è stata attraversata, adesso è il momento di risalire.