Calcio
Aggiornato Ven 17 Apr 2026 alle 08:41Le ultime notizie dal mondo del calcio europeo raccontano una settimana intensa, tra vicende di mercato, polemiche tecniche e aggiornamenti sulle panchine dei grandi club. Tra i temi più caldi di questi giorni spiccano il futuro di Hansi Flick al Barcellona, le turbolenze in casa Tottenham e le riflessioni sulla nazionale tedesca in vista dei Mondiali.
Flick e il Barcellona: rinnovo in arrivo, ma il caso Rashford preoccupa
Il Barcellona vive un momento di grande fermento sul fronte dirigenziale. Joan Laporta, rieletto presidente con il 70% dei voti, ha chiarito senza mezzi termini le sue intenzioni riguardo a Hansi Flick: il rinnovo del contratto dell’allenatore tedesco è praticamente cosa fatta. “Vogliamo rinnovare il suo contratto e lui è d’accordo. Annunceremo a breve l’accordo, insieme a quello di Deco, perché sta facendo un lavoro straordinario”, ha dichiarato il presidente blaugrana a Catalunya Ràdio. Lo stesso Flick, in conferenza stampa, ha confermato il suo attaccamento al club catalano con parole inequivocabili: “Non penso di andare da nessun’altra parte: questo sarà il mio ultimo club, il mio ultimo lavoro, e ne sono felicissimo”.
Sul fronte del mercato, però, le ultime notizie non sono tutte positive per il club catalano. La crisi finanziaria che attanaglia il Barcellona rischia di privare Flick di uno dei suoi uomini chiave: Marcus Rashford, arrivato in prestito dal Manchester United con un diritto di riscatto fissato a 30 milioni di euro, potrebbe non essere confermato. Il club non può permettersi l’esborso e tenterà di rinegoziare un nuovo prestito con i Red Devils, che però hanno bisogno di liquidità immediata e potrebbero rifiutare, aprendo la strada a una cessione definitiva verso altri lidi, come club turchi o società arabe. Parallelamente, Laporta sta lavorando anche al rinnovo di Robert Lewandowski, il cui futuro resta avvolto nell’incertezza: “Non so ancora cosa farò, devo rifletterci. Non sono sicuro nemmeno al 50% di quale strada voglio intraprendere”, ha ammesso il centravanti polacco, corteggiato da Juventus, Milan, Fenerbahce e Besiktas.
Intanto, la gestione del gruppo da parte di Flick continua a far parlare. Il tecnico tedesco ha inasprito ulteriormente il suo regime disciplinare: come rivelato dai centrocampisti Pedri e Ferran Torres, la multa per i ritardatari il giorno della partita è salita a 40.000 euro per soli 10 minuti di ritardo. Una politica ferrea che ha già portato all’esclusione temporanea di calciatori come Koundé, Rashford e Raphinha.
Il caso Kinský e la crisi del Tottenham: Tudor sotto accusa
Tra le ultime notizie più discusse della settimana c’è senza dubbio la vicenda che ha coinvolto Igor Tudor e il giovane portiere ceco Antonín Kinský durante la partita di Champions League tra Atletico Madrid e Tottenham, terminata 5-2 per gli spagnoli. Tudor ha schierato titolare il 22enne al posto di Guglielmo Vicario, ma dopo appena 17 minuti e due errori clamorosi lo ha sostituito, scatenando un’ondata di critiche senza precedenti.
La leggenda del Manchester United Peter Schmeichel è stato tra i più duri: “Lo ha sostituito e questo avrà ripercussioni per il resto della sua carriera. Gli ha completamente rovinato la carriera e sono addolorato per lui”. Anche l’ex portiere spagnolo Esteban Andrés Suárez ha attaccato Tudor senza giri di parole: “L’allenatore voleva fare il coraggioso ed è finito per risultare un codardo. Non ho mai visto una situazione del genere, cambiare un portiere dopo soli quindici minuti”. Solidarietà a Kinský è arrivata anche da David De Gea, portiere della Fiorentina, che sui social ha scritto: “Chi non ha mai fatto il portiere non può capire quanto sia difficile giocare in questo ruolo. Testa alta e ripartirti”.
Tudor, alla guida degli Spurs da metà febbraio, ha perso quattro partite su quattro e il suo esonero sembra sempre più probabile. La squadra londinese, che aveva come obiettivo stagionale la qualificazione in Champions League, si ritrova ora a lottare per evitare la retrocessione. Sullo sfondo, la dirigenza del Liverpool starebbe valutando di ingaggiare Xabi Alonso per la prossima stagione: secondo il quotidiano spagnolo OK Diario, l’ex allenatore del Real Madrid avrebbe già un accordo verbale con i Reds per un contratto triennale a partire da giugno, a patto che Arne Slot non vinca la Champions League.
Germania ai Mondiali: Klinsmann ottimista, Müller più cauto
Con i Mondiali 2026 in Nord America alle porte — la competizione inizierà l’11 giugno con la partita inaugurale allo Stadio Azteca di Città del Messico — il dibattito sulla nazionale tedesca di Julian Nagelsmann si fa sempre più acceso. Le ultime notizie dal fronte tedesco vedono contrapposti due visioni molto diverse sul potenziale della Mannschaft.
Jürgen Klinsmann, campione del Mondo nel 1990, si è detto convinto delle possibilità della Germania: “In termini di qualità, la Germania può sicuramente diventare campione del mondo quest’estate negli Stati Uniti. Credo che abbiamo una squadra di altissimo livello in grado di competere con chiunque”. Thomas Häßler, campione del Mondo nel 1990 e campione europeo nel 1996, condivide questo ottimismo: “Se tutti restano uniti, se tutti mettono da parte il proprio ego, si può ottenere molto”.
Di tutt’altro avviso Thomas Müller, ora ai Vancouver Whitecaps in MLS: “Abbiamo abbastanza qualità per battere qualsiasi nazione di vertice in una partita singola. Ma allo stesso tempo non vedo la stabilità e quella continuità che ci renderebbero imbattibili. La squadra non dispone di giocatori affermati provenienti da squadre che raggiungono regolarmente le semifinali o le finali di Champions League”. Una riflessione lucida e disincantata che ha fatto molto discutere i tifosi tedeschi, mentre Philipp Lahm ha invitato tutti alla calma, ricordando che spetta a Nagelsmann e non agli opinionisti decidere le convocazioni: “Per queste decisioni abbiamo un commissario tecnico, se tutti si mettono a commentare chi dovrebbe o non dovrebbe essere incluso, allora c’è qualcosa che non va”.