Il tennista di Murcia non vede l'ora di tornare in campo per sfidare l'Azzurro, affrontato solo una volta nel 2026
Carlos Alcaraz ha deciso di partecipare al torneo di Vienna dopo la delusione di Shanghai, per ritrovare in fretta la forma giusta in vista dell’ultimo Masters della stagione a Parigi e delle ATP Finals di Torino. Il campione iberico in conferenza stampa ha anche commentato il ritorno di Jannik Sinner in occasione del Six Kings Slam in programma a fine anno.
“Il Six Kings Slam ha un’atmosfera eccellente. Mi fa piacere giocare con i migliori, anche con Jannik Sinner”, ha detto il numero due del mondo, che ha anche confessato quanto gli manchino i confronti con i tennisti di vertice in questa stagione.
“Cerco di imparare in ogni allenamento e in ogni partita, ma il modo in cui i migliori giocatori ti spingono a crescere è diverso. Quando giochi queste partite, capisci su cosa devi lavorare quando torni sul campo di allenamento. Mi manca disputare questo tipo di incontri e mi manca anche guardarli. Penso che la prossima volta che li affronterò sarà molto importante per me”, sono le parole riportate da Ubitennis.
Su Zverev numero uno del mondo: “Penso che sia meritato. Perché il tennis non consiste soltanto nello scendere in campo e giocare, cercando di esprimersi al meglio. Non conta soltanto chi gioca meglio quel giorno: conta la continuità che riesci ad avere durante tutto l’anno. Alcuni giocatori sono in grado di esprimere un buon livello di gioco, altri hanno una grande condizione fisica. Sascha ha espresso entrambi, un grande livello e una grande condizione fisica. Riesce a giocare per tutta la stagione, raggiungendo finali settimana dopo settimana, senza infortunarsi e sopportando la fatica, continuando a vincere per tutto l’anno, ha meritato senz’altro”.
Sulla scelta di venire a Vienna: “Quest’anno non ho giocato molto e ho bisogno di competere, ho bisogno di tornei. Sono contento di come sto giocando e del mio livello attuale, ma sento che mi manca ancora qualcosa per tornare al livello migliore. Venire qua e competere con questi ragazzi è quello che mi serve per ritrovare il ritmo, per recuperarlo poco alla volta”.