L'ex numero 4 del ranking non le ha mandate a dire parlando di ciò che sta accadendo ai vertici del tennis mondiale.
Greg Rusedski entra a gamba tesa nel dibattito che coinvolge Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Alexander Zverev. L’ex tennista britannico, nel suo podcast ‘Off Court’, ha infatti elogiato senza mezzi termini il tedesco, arrivando a definirlo il migliore in assoluto della stagione, anche davanti all’altoatesino (vincitore nel 2026 a Wimbledon e di ben cinque Masters 1000) e del murciano (che a Melbourne a inizio anno ha completato il Career Grand Slam).
Rusedski, in particolare, ha sottolineato come il tedesco abbia saputo sfruttare le occasioni avute nei tornei più importanti: “Quando ha vinto il Roland Garros lo ha fatto con grande pressione sulle sue spalle, perché tutti si aspettavano la sua vittoria dopo l’eliminazione di Sinner. Poi è riuscito anche a conquistare il titolo agli US Open, da testa di serie numero 1 e con tutti gli occhi addosso”.
“Per me, visti i risultati ottenuti nei Major, Zverev è il miglior giocatore del pianeta quest’anno – ha sentenziato l’ex numero 4 del mondo -. È un grande tennista, chi lo metteva in discussione prima di quest’anno era fuori strada. Vincere uno Slam non è facile, poi lui si è trovato come avversari prima Roger Federer, Rafa Nadal e Novak Djokovic, poi più recentemente Jannik Sinner e Carlos Alcaraz”.
“Certo, Sinner e Alcaraz hanno dovuto fare i conti con problemi fisici che ne hanno limitato la continuità nel corso della stagione, ma questo ha creato un contesto non semplice per Zverev, che aveva tutto da perdere trovandosi favorito. Anche per questo lo ritengo il migliore quest’anno, non solo per i singoli risultati”.
Rusedski si aspetta ora che Zverev alzi ulteriormente l’asticella e dia ulteriore fastidio a Jannik Sinner, attuale numero uno del ranking, e a Carlos Alcaraz: “Tutti i migliori giocatori dicono che ha il miglior servizio fra i professionisti, ma non è solo questo a giocare a suo favore: sono convinto che in cima al tennis maschile ci sia un altro Big Three perché Zverev ha fatto il passo decisivo”.