Boris Becker, frecciata a Jannik Sinner: “Discorsi inaccettabili”

Articolo di Andrea Gussoni

Boris Becker è tornato a parlare del trionfo agli Us Open di Alexander Zverev, ma non solo

Boris Becker è tornato a parlare del trionfo agli Us Open di Alexander Zverev, ma non solo. In tanti infatti hanno ridimensionato il titolo del tedesco parlando dell’assenza di Jannik Sinner e della presenza a mezzo servizio di un Carlos Alcaraz rientrato dopo mesi di stop ma Bum Bum non è d’accordo e contrattacca.

“Trovo certi discorsi inaccettabili. Che colpa ne ha Sascha se Sinner si è infortunato e se Alcaraz è stato fermo per quattro mesi? Lui può battere esclusivamente gli avversari dall’altra parte della rete. Non solo ha vinto due Major, ma ha anche disputato tre finali consecutive e all’Australian Open aveva servito per il match nella semifinale contro Alcaraz”. E ancora: “Le persone dovrebbe tributargli il rispetto che merita una volta per tutte”.

Cresce l’attesa per il ritorno in campo di Jannik Sinner che dopo aver saltato l’intera stagione sul cemento americano sarà protagonista in Asia, a partire dal torneo ATP 500 di Pechino, dove lo scorso anno ha conquistato il titolo battendo nettamente Learner Tien in finale. Resta da vedere in che condizioni sarà, argomento che divide Flavia Pennetta e Laura Golarsa, protagonista dell’ultima puntata della trasmissione Sky Tennis Club.

“Sicuramente tornerà in campo solo se sarà al 100% . Avrà necessità di testarsi, come ha fatto d’altronde Carlos in questo US Open: ogni giorno capisci come risponde il tuo corpo. Però sono dell’idea che lui tornerà in campo solo e quando sarà totalmente sicuro di star bene” , ha detto la bella brindisina.

“Io credo che lui ci ha dimostrato che può tornare ed essere subito vincente – ha replicato la Golarsa – Però rientrare da un infortunio non è facile. Non sai mai come reagisci durante il match quando torni a competere. Poi dipende anche dagli avversari. Alcaraz mi ha sorpreso a New York, perché l’infortunio al polso o al braccio è una cosa che dà fastidio al giocatore nella memoria dell’impatto. Se le prime partite vanno bene, è una cosa che archivi. Se con un cambio di direzione, senti qualcosa al ginocchio, non lo puoi prevedere. Di sicuro hanno quel margine nei primi turni che gli permette di testare la macchina” .

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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