Jannik Sinner c’è, Matteo Berrettini in bilico: la Federtennis spiega la strategia in vista di Wimbledon

Articolo di Francesco Lucivero

Il presidente Federale, Angelo Binaghi, ha spiegato la mossa della FITP in vista dello Slam londinese, per evitare turni extra al romano.

Jannik Sinner sarà certamente nel tabellone principale di Wimbledon, Matteo Berrettini è invece ancora in forse, ma non per questioni legate agli infortuni. Archiviata la delusione del Roland Garros, il numero uno del mondo ha ripreso ad allenarsi con intensità per presentarsi al meglio a Wimbledon, dove sarà chiamato a difendere il titolo conquistato nel 2025. Molto diversa, invece, la situazione del romano, per il quale la corsa contro il tempo è appena iniziata.

Berrettini, ad oggi, si trova due posizioni fuori dall’ingresso diretto nel tabellone principale di Wimbledon (erano quattro prima delle rinunce ufficiali di Carlos Alcaraz e Valentin Vacherot) e rischia concretamente di dover passare dalle qualificazioni per tornare tra i 128 del main draw dell’All England Club.

Uno scenario complicato, soprattutto alla luce dei recenti problemi fisici. Dopo il ritiro al Roland Garros gli esami non hanno evidenziato lesioni, ma il percorso di recupero resta delicato e tre turni di qualificazione, con match ravvicinati e intensi, non sarebbero l’ideale per un giocatore che sta cercando continuità e fiducia, e che soprattutto deve gestire un fisico che negli ultimi mesi ha dato più di un segnale di fragilità.

Per evitare questo passaggio, si è mossa direttamente la Federtennis. Il presidente Angelo Binaghi, intervistato da Sport Mediaset, ha annunciato l’intenzione di chiedere una wild card agli organizzatori del torneo di Wimbledon, puntando su un argomento forte: la finale raggiunta da Berrettini nel 2021, una delle pagine più luminose del tennis italiano nell’immediata era pre‑Sinner.

Il problema è il tempo: mancano meno di dieci giorni all’inizio delle qualificazioni e il comitato organizzatore sta già valutando la lista dei possibili beneficiari delle wild card, tradizionalmente molto contesa e spesso orientata verso giocatori britannici, in particolare giovani prospetti del circuito o veterani alla ricerca di un’ultima chance sull’erba londinese. La candidatura di Berrettini resta solida, ma la decisione finale non è affatto scontata e potrebbe arrivare anche all’ultimo secondo.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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