L'ex tennista azzurro: "Mi auguro che prende sul serio la questione, e sono sicuro che lo farà"
La sconfitta sorprendente di Jannik Sinner al Roland Garros è stata analizzata anche da Adriano Panatta sul Corriere della Sera. L’ex tennista azzurro, l’ultimo vincitore italiano a Parigi nel 1976, ha lanciato un chiaro avvertimento al numero uno del mondo, crollato quando ormai stava per chiudere la partita. “Il tennis nasce dalle sconfitte, ma credo che questo lo sappia anche un vincitore seriale come Sinner. Eppure gli archivi non aiutano, la casistica dei match persi a un solo game dalla vittoria, senza più riuscire a incidere su un match fin lì dominato, come se dentro di sé fosse esploso qualcosa, si riducono a pochi casi”.
“Sono d’accordo con Jannik quando dice che il caldo non c’entra. Mi auguro però che prenda sul serio la questione, molto sul serio, e voglia vederci chiaro fino in fondo. Servono controlli accurati, a tutto campo, in un tennis così niente può essere preso sotto gamba”. Lo stesso campione di San Candido ha confermato che si sottoporrà a test nei prossimi giorni.
“Non ho dubbi sul fatto che Jannik porterà a casa anche il Roland Garros, ma l’importante ora è stare bene, capire perché il suo splendido motore si metta d’improvviso a girare a vuoto. Se è questione di testa o di fisico. I problemi, Sinner ha sempre mostrato di saperli affrontare”.
Per Boris Becker, leggenda del tennis tedesco, il problema sarebbe soprattutto di natura mentale: “Non so se sia stato il caldo. Gioca per due ore e all’improvviso inizia a mostrare segni di crampi. Faccio fatica a crederci, e secondo me è tutta colpa sua. Mi è piaciuto che non abbia cercato scuse e abbia semplicemente detto: ‘È stata colpa mia’. Era completamente svuotato. Questa è stata la partita di troppo. Può succedere a chiunque. Nelle ultime settimane aveva giocato come se venisse da un altro pianeta, sempre concentrato, sempre pronto a rispondere alle domande di tutti. Secondo me non può essere un problema fisico, deve essere mentale. Non sappiamo cosa gli stia succedendo dentro. Quanta pressione si sta mettendo addosso? Ha detto di aver dormito male. Quando si pensa troppo e si è nervosi, è difficile dormire”.
Anche Fabio Fognini, altro ex azzurro, ha voluto dire la sua sui social, con parole che mescolano amarezza e fiducia nel campione: “È successo qualcosa che nessun appassionato di tennis credeva potesse mai succedere: Jannik stava conducendo due set a zero e 5-1 nel terzo quando il suo corpo lo ha improvvisamente abbandonato. Questo ci fa pensare, come ha detto lui stesso, che non siamo dei robot. E se lo dice il numero uno del mondo apriamo gli occhi ragazzi”. Fognini ha poi concluso con un messaggio chiaro: “Fa molto male ma ricordiamoci sempre una cosa: Jannik resta Jannik”.