Boris Becker
Aggiornato Ven 16 Ott 2026 alle 12:20Le ultime notizie su Boris Becker raccontano di un ex campione sempre più presente nel dibattito tennistico contemporaneo, capace di far discutere con le sue analisi pungenti e le sue previsioni spesso controcorrente. Nelle ultime settimane, il sei volte vincitore di Slam è tornato prepotentemente sotto i riflettori per le sue dichiarazioni sulla vittoria di Alexander Zverev agli US Open 2026 e sul futuro di Jannik Sinner.
Becker difende Zverev e fa discutere i tifosi di Sinner
Dopo il trionfo di Alexander Zverev a Flushing Meadows — il suo secondo Slam stagionale dopo il Roland Garros — Boris Becker si è schierato con decisione a favore del connazionale, respingendo le critiche di chi ha ridimensionato il valore del titolo in assenza di Sinner e con un Alcaraz reduce da quattro mesi di stop. ‘Trovo certi discorsi inaccettabili’, ha dichiarato Becker senza mezzi termini. ‘Che colpa ne ha Sascha se Sinner si è infortunato e se Alcaraz è stato fermo per quattro mesi? Lui può battere esclusivamente gli avversari dall’altra parte della rete’. L’ex campione tedesco si è spinto oltre, definendo Zverev già ‘giocatore dell’anno’ e prevedendo che il tedesco potrebbe scalzare Sinner dalla vetta del ranking entro la fine del 2026, in occasione delle ATP Finals di Torino.
Le parole di Becker hanno scatenato reazioni vivaci sui social, con i tifosi divisi tra chi condivide la sua lettura e chi, invece, ritiene che i successi di Zverev vadano contestualizzati. Una posizione diametralmente opposta a quella di John McEnroe, che dopo la finale di New York ha pubblicato un post provocatorio con un semplice messaggio: ‘Alcaraz e Sinner, tornate presto’. Il confronto tra Becker e McEnroe ha alimentato un dibattito che va ben oltre il singolo torneo, toccando il tema della legittimità dei titoli vinti in assenza dei principali favoriti.
Il rapporto ambivalente con Jannik Sinner
Il rapporto tra Becker e Jannik Sinner è uno dei fili conduttori più interessanti delle ultime news sul tennis mondiale. L’ex numero uno tedesco ha oscillato tra elogi entusiastici e critiche taglienti, dimostrando di seguire l’altoatesino con attenzione quasi maniacale. A luglio, durante Wimbledon 2026, Becker era stato tra i più accesi sostenitori dell’azzurro dopo la semifinale vinta contro Djokovic: ‘Stasera abbiamo visto il miglior Sinner del torneo. Jannik è come Nole quando aveva la sua età. Fa le stesse cose che faceva lui da giovane’. Un elogio straordinario, proveniente da chi su quei prati ha scritto pagine di storia.
Eppure, solo poche settimane prima, Becker aveva sollevato dubbi sulla tenuta mentale di Sinner dopo il ritiro al Roland Garros contro Cerundolo. ‘Non so se sia stato il caldo. Gioca per due ore e all’improvviso inizia a mostrare segni di crampi. Faccio fatica a crederci’, aveva dichiarato a Eurosport. ‘Secondo me non può essere un problema fisico, deve essere mentale. Non sappiamo cosa gli stia succedendo dentro’. Parole che avevano fatto discutere, soprattutto perché arrivavano dopo che Sinner aveva dominato la prima parte della stagione vincendo cinque Masters 1000 consecutivi. Le perplessità di Becker sul crollo di Parigi avevano anticipato un’estate in cui l’altoatesino avrebbe poi ritrovato il suo miglior tennis proprio sull’erba di Wimbledon, prima di fermarsi per infortunio durante la stagione americana.
Ora, con Sinner pronto a rientrare in Asia — a partire dal torneo ATP 500 di Pechino, dove l’anno scorso aveva trionfato — l’attenzione è tutta sulle sue condizioni fisiche. Flavia Pennetta e Laura Golarsa, ospiti di Sky Tennis Club, hanno offerto letture diverse: la prima convinta che Sinner tornerà in campo solo quando sarà al cento per cento, la seconda più ottimista sulla capacità dell’azzurro di essere subito competitivo anche dopo uno stop prolungato.
Becker, un osservatore scomodo ma autorevole
Ciò che emerge con chiarezza dalle ultime dichiarazioni di Bum Bum è la sua volontà di non essere mai banale o compiacente. Lo stesso atteggiamento lo aveva portato, a settembre, a commentare con tono quasi elegiaco l’eliminazione di Novak Djokovic al primo turno degli US Open per mano di Mariano Navone: ‘Non può continuare così, mi si spezza il cuore. A un certo punto tutto questo dovrà finire’. Parole che avevano diviso i tifosi del serbo, tra chi le aveva lette come un attacco mascherato e chi, invece, vi aveva colto un sincero affetto per un campione con cui Becker ha condiviso anni importanti come allenatore.
Il quadro che emerge dalle ultime news su Boris Becker è quello di una figura che continua a influenzare il dibattito tennistico con autorevolezza e senza filtri. Che si tratti di difendere Zverev dalle critiche, di mettere in dubbio la tenuta mentale di Sinner o di invocare il ritiro di Djokovic, le analisi di Becker a Wimbledon 2026 e nei mesi successivi confermano che la sua voce resta tra le più ascoltate — e discusse — del tennis mondiale. Con il rientro di Sinner imminente e la corsa al numero uno del ranking più aperta che mai, le prossime settimane promettono di offrirgli ulteriore materiale su cui esprimersi.