Roland Garros, dopo Sinner cade anche Djokovic: l’astro nascente Fonseca fa l’impresa

Articolo di Martino Davidi

Il gioiello brasiliano ha superato in rimonta il fuoriclasse serbo nel secondo turno dello Slam parigino

Dopo Jannik Sinner, è la volta di Novak Djokovic: il Roland Garros perde un altro grande protagonista in due giorni. Il fuoriclasse serbo, che sognava di sfruttare la contemporanea assenza dell’Azzurro e di Carlos Alcaraz per conquistare il suo 25esimo Slam, è stato sconfitto in cinque set dal nuovo astro nascente del circuito ATP, Joao Fonseca.

La stella brasiliana numero 30 del mondo è stata protagonista di una rimonta pazzesca, vincendo per 3-2 con i parziali di 4-6, 4-6, 6-3, 7-5, 7-5 una partita durata quasi cinque ore. Dopo questa prestigiosa vittoria Fonseca affronterà agli ottavi di finale il vincente della partita tra il norvegese Ruud e l’americano Paul.

Per dare un’idea della portata dell’impresa di Fonseca, bisogna segnalare come il brasiliano abbia inflitto a Djokovic la sua seconda sconfitta in carriera dopo aver vinto i primi due set in uno Slam. L’unico che era riuscito in un simile miracolo era stato l’outsider Melzer, 16 anni fa sempre al Roland Garros.

Dopo aver perso i primi due parziali contro il più esperto serbo, la stella brasiliana è riuscita a non perdere la sua tenuta mentale ed è lentamente tornata in partita, complice il calo fisico del campione di Belgrado, che nella parte finale del match ha sentito tutti i suoi 39 anni. La maggiore freschezza di Fonseca ha alla fine fatto la differenza.

Ora il Roland Garros è in terre inesplorate: infatti nessuno dei tennisti rimasti ancora in gara ha mai vinto uno Slam. Potrebbe essere il turno di Alexander Zverev, che è ancora alla ricerca della prima affermazione in un torneo così importante, ma attenzione anche ai ragazzi terribili Jodar e Fonseca. O potrebbe comunque spuntarla un altro outsider: tutto ora può accadere.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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